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R.T. Erdoğan: “Siamo in guerra con le cripto” | L’intervento in italiano [VIDEO]

Recep Tayyip Erdoğan, presidente e per molti padre padrone della Turchia, torna sul tema delle criptovalute – rigettando l’ipotesi che il paese anatolico segua la strada di El Salvador.

Lo ha fatto durante un incontro con i giovani a Mersin, nel sudest del Paese, dove a domanda di uno dei partecipanti ha risposto in modo relativamente netto, lasciando intendere di non avere alcuna intenzione di affiancare le cripto alla valuta ufficiale del paese. Una notizia che riportiamo in anteprima – e con traduzione del video dell’incontro – che al tempo stesso è possibilista sul ritorno della normalità per Bitcoin e per le altre criptovalute nel paese anatolico.

Erdogan contro cripto - no a strategia El Salvador
Il presidente turco: “Continueremo per la nostra strada con la Lira Turca”

Una notizia comunque poco in grado di muovere i mercati. Possiamo investire su questa news con la cripto-piattaforma eToro – che possiamo testare in demo gratuita e senza limiti – che ci offre le 30+ migliori criptovalute sul mercato – insieme a servizi esclusivi quali il CopyTrading per copiare i migliori oppure per spiare i loro movimenti.

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Erdoğan a Mersin rinnova la sfida al mondo delle criptovalute

Il presidente della Repubblica Turca Recep Tayyip Erdoğan è intervenuto durante un incontro con gruppi di studenti – per parlare a Mersin del futuro del paese, in particolare sotto il profilo tecnologico. Non poteva ovviamente mancare una domanda sulle criptovalute, indirizzata a RTE da uno dei giovani che componevano il pubblico.

Il botta e risposta tra lo studente, Erdoğan e Binali Yildirim – che è stato già presidente del consiglio ad Ankara, può essere visualizzato dal minuto 27:00 e per i nostri lettori non turcofoni, ne riportiamo un breve estratto.

Ömer Dağlı (studente):

La mia domanda riguarda le criptovalute. Nei giorni passati la Banca Centrale ha avviato una piattaforma per la Lira Turca digitale. È una decisione che segnala l’apertura della Turchia alle criptovalute? Non riusciamo, come studenti, a dare risposte alle nostre famiglie su questo tema. Siamo curiosi delle vostre idee a riguardo.

Domanda alla quale è seguito il breve intervento di Erdoğan:

Sicuramente non c’è una questione riguardante l’apertura verso le criptovalute. Al contrario, c’è una guerra, una nostra battaglia contro le criptovalute. Non possiamo dargli un credito di questo tipo e non lo faremo in futuro. Continueremo per la nostra strada in termini valutari.

Una risposta in realtà criptica, che lascerebbe intendere la chiusura di Erdoğan alla possibilità che le criptovalute, come avvenuto a El Salvador, possano diventare valute avente corso legale in Turchia.

Sul tema è poi intervenuto anche Binali Yildirim – ex primo ministro della Turchia (sempre del partito di Erdoğan, l’AKP) che ha chiarito la questione, lasciando la porta aperta alla possibilità che ne sia comunque consentito utilizzo in termini di investimento.

Abbiamo visto – purtroppo anche con delle vittime – che l’apertura alle criptovalute necessita di una supervisione molto stretta. […] Come governo, come stato, stiamo preparando delle normative per evitare che si ripeta quanto è successo e abbiamo già iniziato a farlo.

Con il riferimento che è ovviamente a quanto è avvenuto con il crack di Thodex – exchange che ha lasciato migliaia di persone sul lastrico, con il fondatore che si è dato alla fuga portando con se buona parte delle sostanze societarie. Una situazione che aveva da subito innescato nel paese un movimento di opinione pubblica per la restrizione o comunque per la stretta regolamentazione degli exchange.

Cosa intende Erdoğan con il suo intervento?

Intende dire – almeno per la nostra interpretazione del suo intervento – che la Turchia non ha alcuna intenzione di affidarsi alle criptovalute in sostituzione o parallelamente alla Lira Turca, che pure è stata una delle valute che hanno perso più valore negli ultimi anni, causando alla popolazione un’enorme perdita di valore d’acquisto.

Una situazione che, come avevamo già raccontato più volte su Criptovaluta.it, ha portato una percentuale alta della popolazione a trovare rifugio proprio nel mondo delle criptovalute.

Era difficile aspettarsi altro da Erdoğan

Un presidente della Repubblica che ha fatto dello scontro con la banca centrale – e anche con l’economia in quanto tale – una delle cifre distintive degli ultimi anni della sua carriera politica. Impensabile, almeno per adesso, che molli la presa sul controllo della valuta del paese, affidandosi ad una valuta esterna, come potrebbe essere Bitcoin o qualunque altro tipo di criptovaluta.

Per quanto riguarda invece le criptovalute in termini di investimento – la banca centrale turca sta già muovendosi nel senso di una normativa restrittiva, imponendo riserve importante degli exchange, come se si trattasse di cambiavalute o di banche. Una situazione che contribuirebbe a riportare una certa normalità nel criptomondo anatolico.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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