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RENDER COIN - ANALISI

Introduzione a Render | +400% in un mese per le GPU in condivisione

Giornata piatta per le criptovalute più importanti per capitalizzazione? Nessun problema, perché il mercato delle small cap ci regala non poche soddisfazioni. È il momento giusto per parlare di Render Token – $RNDR – che nel giro di 1 mese ha praticamente quadruplicato il suo valore.

Capitalizzazione che inizia a farsi discreta, per un protocollo che offre un nuovo modo di approcciarsi al mondo della blockchain, ovvero un network per l’utilizzo di GPU distribuite, costruito sulla blockchain di Ethereum.

Render Coin - analisi di Criptovaluta.it
Lo strano caso di Render Coin

Possiamo trovarla su Crypto.com – vai qui per ottenere 25$ di bonus con l’apertura del conto gratuito – intermediario che offre sempre grande spazio al mondo delle cripto emergenti.

Sempre presso lo stesso exchange possiamo mettere a frutto quasi qualunque tipo di acquisto tramite staking – o tramite programmi speciali come il Supercharger. Per chi vuole portare a casa un po’ di cripto gratis, c’è anche il programma Mission.

Render Coin vola sul mercato – cerchiamo di vederci chiaro

Le applicazioni della blockchain sembrano essere infinite. Di servizi cloud, in particolare per l’hosting ne abbiamo visti già diversi – e qualcosa inizia a muoversi anche nel mondo della condivisione periferiche e risorseRender nasce proprio con questo obiettivo, ovvero di offrire una rete su blockchain che permette di mettere a disposizione potenza di calcolo su GPU a chi ha l’hardware, e di comprare computazione per chi invece ha bisogno di render o altro tipo di attività.

Il protocollo è attivo dal 2017 – anche se è stato commercializzato sotto forma di token $RNDR soltanto a partire da maggio 2018 con una vendita privata. È un protocollo basato sulla ERC 20 di Ethereum – con il token che fa da valore di scambio tra chi mette a disposizione potenza di calcolo e chi invece l’acquista.

Boom grazie all’arrivo di Maxon

Una buona parte del boom delle ultime ore è dovuto all’arrivo della suite software di Maxon proprio sulla rete di Render – che allargherà enormemente la platea di fruitori del protocollo, così da avere anche sul medio termine degli effetti positivi su prezzo.

Tutto questo all’interno di un trend che in realtà è in positivo da più di un mese: negli ultimi 30 giorni ha guadagnato circa il 400%, segno che la progressione positiva sul mercato non è soltanto questione di recenti accordi con grandi gruppi, ma di una maggiore attenzione che si sta generando intorno a questo protocollo.

Che futuro c’è per le blockchain di questo tipo?

Riteniamo che in realtà siamo ancora agli albori di questo tipo di tecnologie. Con Filecoin, ma non solo, abbiamo visto la percorribilità di questo tipo di soluzioni in ambito hosting.

Render Coin vorrebbe spingere le cose un po’ oltre, utilizzando in aggiunta una risorsa, le GPU, oggi ampiamente utilizzata nel mining di Ethereum. Risorsa scarsa per eccellenza, con la blockchain a fare da mercato perfetto per far incontrare domanda e offerta. Chi vuole diversificare un po’ il suo portafoglio, potrebbe sicuramente guardare a questo progetto – che è comunque già disponibile sul listino di Crypto.com.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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