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Justin Sun: “USDD sicuro perché…” | Contromisure per NON essere Terra Luna!

Con il crollo di Terra Luna e del suo Stablecoin USTT, tutti gli occhi hanno finito per essere puntati su USDD, l’ultima trovata di Justin Sun, leader di Tron. Trovata che per il momento sta fruttando denari importanti ad uno dei personaggi più divisivi del mondo cripto.

Occhi che sono, a nostro avviso, correttamente puntati, perché in realtà siamo davanti ad un sistema che ricorda, troppo da vicino, proprio Terra Luna e il suo UST. Ma secondo un lungo post di Justin Sun avremmo poco di cui preoccuparci.

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Il lungo post di Justin Sun: non siamo come Terra Luna

Un lunghissimo post sul suo sito ufficiale, che ha come unico scopo quello di sottolineare le differenze, a questo punto sostanziali, tra il funzionamento di USDD e UST, con il primo che è lo stablecoin che possiamo collegare al mondo di Tron, dato che è un algoritmico che ha come base controfattuale proprio $TRX. Le similitudini, dato che viene offerto un ricco 30% a chi dovesse metterlo in staking, ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. Ma non sarebbero sufficienti, almeno secondo Justin Sun, a tirare giù tutto il sistema di Tron. Ma procediamo con ordine, analizzando ogni tipo di questione affrontata sul lungo post.

Justin Sun ne è sicuro. Non tutti però la pensano così
  • La lezione di Terra Luna

La lezione di Terra Luna sarebbe servita a Tron e a chi sta animando il nuovo protocollo Stablecoin, che è, lo ripetiamo, algoritmico proprio come quello di Terra Luna.

Gli stablecoin decentralizzati sono difficili. Ma nonostante gli eventi delle ultime settimane, crediamo ancora nel loro potenziale. L’idea di USDD è nata dopo aver visto l’incredibile crescita di Terra. Al suo picco, valeva 2x in termini di UST di qualunque altro stablecoin algoritmico.

Vero. Così come è vero il fatto che l’incredibile crescita di Terra Luna ha lasciato tutti di stucco. Tuttavia il fatto che sia una buona idea cercare di emulare una crescita di questo tipo è ampiamente rivedibile. Analisi che sembrerebbe aver preso piede anche tra quelli di Tron.

Al contrario di Terra, la blockchain di Tron ospita il più grande stock di USDT tra le blockchain globali. Tron ha dunque il più largo tesoro di stablecoin su chain che hanno riserve in dollari fiat e abbiamo raggiunto un enorme successo e un’enorme adozione nel nostro ecosistema DeFi.

Vero anche questo, ma servirà altro per rendere il sistema a prova di crack e a prova di attacchi, cosa che come vedremo tra pochissimo Justin Sun sta cercando di fare con sovracollateralizzazione e anche con un relativamente complesso sistema di lock.

Le altre tutele per il sistema di Tron

Ci sono poi altre tutele delle quali Justin Sun parla apertamente nel tentativo di rassicurare chi sta vedendo in USDD un potenziale prossimo UST. Queste riguardano la sovracollateralizzazione degli USDD circolanti e anche il sistema in due fasi, che prevederà nella prima un cap importante al massimo circolante di USDD.

  • Il sistema in due fasi

Per evitare una crescita troppo rapida, che renderebbe l’intero sistema più fragile, ci sarà un cap iniziale di 2 miliardi di dollari in USDD che potrà circolare. Successivamente questo cap sarà rimosso e gestito dal mercato.

  • Sovracollateralizzazione

Ovvero la presenza di più asset del totale circolante. Questo supporto dovrebbe essere in grado di intervenire in caso di problemi. Terra Luna lo aveva anche, ovvero aveva una riserva ma principalmente in Luna e con una parte in Bitcoin. Non è stata sufficiente, ma nel caso di Tron – che al momento ha il 200% in cassa rispetto al circolante – il rapporto sarà sempre ulteriore al 100%.

  • Presto un sito per la trasparenza

Per evitare anche una gestione opaca come quella della Luna Foundation Guard, quanto ha in mente Tron DAO è di aprire un sito web tramite il quale si potrà verificare in ogni momento lo stato delle riserve. Su questo punto aggiungiamo noi che si dovrà fare molto di più e rendere pubblici anche eventuali automatismi che si attiveranno. Non è concepibile che il backing debba essere attivato a mano e che per giorni gli utenti finiscano di chiedersi che fine abbia fatto, come appunto nel caso di Terra Luna.

Sicuramente in questo caso – e di questo dobbiamo rendere merito a Justin Sun, qualche passo in avanti è stato fatto. Riteniamo però che per far tornare un minimo di fiducia all’interno del mercato degli Stablecoin sarà necessario fare qualcosina in più. Vediamo se Justin Sun deciderà di fare questi passi o meno.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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