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Three Arrows vicina alla capitolazione? | Gli ultimi elementi disponibili

Sì, come avevamo già detto qualche giorno fa, Three Arrows sarebbe in guai decisamente grossi. Secondo quanto è stato fatto circolare ieri dal Financial Times il gruppo non sarebbe riuscito a coprire delle margin call, cosa che se confermata andrebbe a segnalare definitivamente la scomparsa del gruppo dall’orizzonte del mondo cripto.

Un default importante, perché riguarda uno dei fondi più importanti al mondo per quanto riguarda il settore cripto e che nel tempo aveva investito in tutti o quasi i protocolli che hanno avuto le migliori performance durante l’ultima bull run. Dalle perdite con Terra Luna fino ad una situazione non chiara con stEth con l’ombra del revenge trading ad aggravare la posizione del gruppo.

Sì, è il caso Lehman Brothers per il mondo cripto: cerchiamo di capirne gli eventuali effetti e di individuare dovere potrebbero essere altre sofferenze nel settore. Sofferenze che sono in parte responsabili delle pessime performance dell’intero comparto, incluso Bitcoin.

Three Arrows in grossi guai: cosa sappiamo per il momento

Quello che sappiamo di più recente arriva in larga parte da uno speciale che gli è stato dedicato da Financial Times, che sottolineerebbe come il gruppo avrebbe mancato di coprire una margin call, quello che in genere per fondi, in particolare se di queste proporzioni, è un problema difficile da superare e che spesso ne segna, appunto, la fine.

  • Il gruppo continua a liberarsi di stETH

Ovvero gli Ethereum stackati tramite Lido Finance, che hanno perso il “peg”, se di peg possiamo parlare, con la versione originale. Vendite che proseguono ormai da tempo e che in molti avevano imputato a Celsius, mentre ora sembrerebbero essere inequivocabilmente legate appunto a Three Arrows Capital.

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  • L’ombra del revenge trading?

Secondo quanto sta circolando su Twitter e che è ancora da confermarsi, il gruppo avrebbe investito in Luna in versione locked quasi 560 milioni di dollari. Somma che oggi vale praticamente zero e che, sempre secondo alcuni account su Twitter, potrebbe aver portato 3AC a recuperare con posizioni molto aggressive. Quel revenge trading che gli esperti di finanza conoscono molto bene, che gli investitori fanno quando sono andati in tilt per una grossa perdita. Certo è che quando si muovono in questo modo investitori di queste proporzioni, i rischi diventano molto maggiori, anche a livello sistemico.

  • Punizione per i prestatori poco prudenti

In molti si sono già dissociati, così come si sono dissociati diversi protocolli. Sta di fatto che chi si è fatto ingolosire dai ritorni garantiti da 3AC è rimasto ora con il proverbiale cerino in mano e dovrà scrivere a bilancio delle perdite milionarie, nella speranza che non siano sufficienti per far portare i libri in tribunale.

  • Non ancora chiari tutti i wallet legati al gruppo

Ricostruire la situazione è ancora più difficile perché non tutti i wallet effettivamente nella disponibilità del gruppo sono da considerarsi come pubblici. Ovvero potrebbero esserci delle posizioni non ancora monitorate.

Il prezzo di Ethereum è importante

Secondo, ancora una volta, pareri di specialisti che stanno circolando su Twitter, siamo davanti ad una situazione molto particolare per quanto riguarda 3AC in relazione al prezzo di Ethereum. Se dovesse scendere sotto i 1.000$ potrebbe significare la parola fine per 3AC e la morte di ogni velleità di recupero.

Per i punti sopra descritti, in particolare per l’impossibilità di tracciare completamente le posizioni di 3AC non siamo in grado di esprimerci definitivamente su questa vicenda.

Possibile effetto a cascata?

Non ne siamo certi al 100%, ma siamo certi del fatto che in realtà sono diversi i gruppi esposti verso 3AC. Deribit lo ha ammesso pubblicamente ieri, affermando che il gruppo è tra gli azionisti.

Il gruppo ha però anche confermato che in caso di perdita di quelle posizioni, non avrà difficoltà ad andare avanti con la sua attività. Su questo fronte dunque dovremmo essere ok.

Nel complesso un equilibrio molto precario, al quale sarà necessario continuare a prestare la massima attenzione, dato che per molti finché non vi sarà la liquidazione definitiva di Three Arrows Capital il mercato non potrà trovare un bottom solido.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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