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BUG BOUNTY SANDBOX

The Sandbox: al via le Bug Bounty | Il sistema sarà molto più sicuro!

Buone nuove per $SAND di The Sandbox, che offre una performance molto interessante in termini di prezzo grazie a importanti novità che riguardano la sua stessa infrastruttura.

È stato infatti lanciato il programma Bug Bounty che a fronte di segnalazioni di bug ricompenserà in modo sostanzioso, contribuendo così a rendere il suo sistema molto più sicuro, anche in vista dell’uscita dalla fase beta e, chissà, verso l’adozione di massa. Non è una novità assoluta nel mondo delle cripto, ma è comunque più che benvenuta in un comparto dove i bug possono costare milioni di euro ai progetti e agli utilizzatori.

Un’ottima notizia pertanto per $SAND e per il suo ecosistema. Possiamo trovare il token su Capital.comvai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con CAPITALE DI PROVA ILLIMITATO – intermediario che ci offre nel complesso 476+ cripto a listino e la possibilità di fare trading con gli stessi strumenti utilizzati dai professionisti.

Abbiamo infatti il WebTrader con intelligenza artificiale, accompagnato dall’integrazione con TradingView, così come abbiamo anche la piattaforma più utilizzata dai professionisti, ovvero MetaTrader 4, che contiene strumenti avanzati di analisi tecnica e di analisi fondamentale. Con 20€ possiamo passare quando vorremo al conto reale.

The Sandbox: ricompense per chi scopre bug

Un sistema che in passato ha funzionato per diversi progetti e che è diventato una sorta di standard non solo nel mondo cripto, ma in quello del software in generale. Anche The Sandbox, uno dei metaverse maggiormente utilizzati anche per scopi commerciali, da oggi offre delle ricompense a chi comunicherà dei bug. Il tutto al fine di rendere l’intero sistema molto più sicuro, evitando problemi che si sono già visti nel settore del gaming e che hanno portato a perdite che, in altri casi, avrebbero potuto affondare dei progetti molto promettenti.

IMMUNEFI SANDBOX
Sarà ImmuneFI a fare da partner

Il tutto con la classica collaborazione con ImmuneFI, che abbiamo già visto operare con successo per Polygon e che prevede il pagamento di ricompense relativamente ricche a chi dovesse scoprire tali malfunzionamenti. Nello specifico avremo:

  • Per i bug critici

Fino a 200.000$ che verranno pagati in $SAND. La definizione di bug critico può essere individuata presso il sito ufficiale dell’iniziativa gestito direttamente da ImmuneFI.

  • Per tutti gli altri bug

Si va da un minimo di 1.000$, sempre pagati in $SAND, per i bug di minore entità fino ad un massimo di 20.000$, sempre versati in criptovaluta. L’idea è che a fronte di ricompense che si possono ottenere in modo legittimo, anche gli hacker con brutte intenzioni preferiranno segnalare il bug piuttosto che fuggire con refurtiva che è incredibilmente difficile riciclare senza trovarsi dietro le polizie di mezzo mondo.

Un passo più che benvenuto per The Sandbox

Sono in molti a ripetere che durante il bear market è il momento giusto per costruire. Oltre alle novità sul piano tecnologico, anche questi passi contribuiranno a cambiare la narrativa sul mondo delle cripto, dei metaverse e anche del gaming.

Passi concreti – e apprezzati dal mercato – per rendere tutto l’ecosistema più sicuro. Ripartendo con il piede giusto e con possibilità ridotte che si verifichi quanto continua a verificarsi nel settore, per errori di programmazione e, se vogliamo, anche per il tradizionale braccino corto di diverse realtà che ancora non si rivolgono a questo tipo di programmi.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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