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Secondo Bibox un giorno le criptovalute saranno legali in tutta la Cina

Bibox, uno dei più noti exchange al mondo, sembra essere piuttosto fiducioso sul fatto che le criptovalute diventeranno legali in Cina.

Ad affermarlo è il suo co-fondatore, Aries Wang, che nel 2017 diede il via a questa iniziativa criptovalutaria, contribuendo a condurla all’attuale successo.

Parlando in un’intervista a Blockmanity, Wang ha innanzitutto sostenuto come il proprio sforzo nel comparto criptovalutario sia quello di permettere a sempre più persone di poter operare con le criptovalute, evitando che rimangano una nicchia a beneficio di pochi, ma favorendo l’accesso, sempre più semplice ed economico.

Il top manager di Bibox ( quì puoi leggere la nostra recensione ) ha poi precisato come il proprio exchange sia sempre in prima linea nel cercare di intercettare le esigenze del mercato, e introdurre nuovi servizi e nuovi prodotti per poter soddisfare le necessità degli investitori e dei consumatori.

Anche per questo motivo, Wang ha anticipato che incrementerà il numero di criptovalute attualmente negoziabili sulla propria piattaforma, considerato che l’ecosistema delle crypto si sta sviluppando rapidamente, richiedendo proprio un’offerta che sia in linea con le aspettative.

Quindi, Wang ha introdotto alcune valutazioni sulla situazione delle criptovalute in Cina, affermando di ritenere che un giorno saranno pienamente legali e accettate in tutto il Paese.

Su quando questo evento accadrà, però, vige la massima incertezza: il co-fondatore di Bibox si è limitato a sostenere che ciò succederà quando ci sarà la piena convinzione della loro sicurezza, e che essendo un grandissimo mercato, è ben comprensibile che le autorità di regolamentazione siano piuttosto caute nel porre in essere dei passi concreti e formali su tale sistema.

Wang invita tuttavia a non porre dei limiti al futuro. D’altronde – rammenta il manager – dieci anni fa era utopia pensare di poter effettuare pagamenti con il proprio smartphone, e di Bitcoin non c’era praticamente alcuna traccia.

Dunque, entro 10 anni non è affatto da escludersi che le criptovalute potranno sostituire in tutto o in parte le valute tradizionali.

E voi che ne pensate?

Info su Roberto Rossi

Giornalista pubblicista, specializzato in tematiche economiche e valutarie. Appassionato di fintech, è consulente degli investimenti finanziari.

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