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Bitcoin, previsioni per la settimana in base all’attività degli exchange

La domenica è ormai diventato un appuntamento fisso, per la nostra redazione, l’esame delle grandi transazioni che sono avvenute durante la giornata. Come ormai ribadiamo da molto tempo, la domenica è il giorno in cui gli exchange possono approfittare dei più bassi volumi di scambi per ripristinare la liquidità in cassa prima di affrontare la settimana successiva di negoziazioni. Nella maggior parte dei casi è possibile ottenere segnali ed elaborare previsioni per la settimana successiva esaminando gli scambi più rilevanti di giornata.

La settimana scorsa avevamo parlato di come i segnali in arrivo dai mercati ci facessero pensare ad una settimana negativa per Bitcoin, ed effettivamente dopo un rush molto netto da inizio anno abbiamo assistito a sette giorni di puro stallo. Questa settimana siamo tornati a ripetere la nostra analisi, ma i dati sono molto meno interessanti.

Meno scambi, meno segnali

Tendenzialmente nella giornata in corso abbiamo visto grandi cifre trasferite dagli exchange su wallet anonimi, il che dovrebbe teoricamente portare ad un rialzo dei prezzi nel breve termine. Probabilmente la vera ondata di acquisti non è ancora arrivata, ma BitStamp e BitFlyer hanno visto per tutta la serata somme vicine ai 1.000 BTC (circa 8,5 milioni di dollari) venire trasferite a più riprese su altri wallet.

Al contrario della settimana scorsa, quando BitFlyer aveva concentrato la sua attività in una sola ora facendo saettare il prezzo di Bitcoin, questa settimana non ci sono stati impatti particolarmente interessanti sul prezzo dei token. In ogni caso esiste della liquidità in più parcheggiata presso questi wallet: tipicamente, quando questo succede si ha poi un ribasso in occasione della rivendita.

L’ipotesi più probabile è che gli exchange siano interessati quantomeno a mantenere il livello di prezzo attuale, ma è impossibile non notare lo stallo che si è verificato in questo ultimo periodo. I rialzi da inizio anno sono stati molto forti, e giustamente molti investitori si stanno apprestando a chiudere le proprie posizioni per mietere i profitti degli ultimi mesi. Ad ogni giorno di stallo del prezzo cresce il dubbio che questo possa continuare, per cui altre persone decidono di riconvertire i propri Bitcoin in denaro tradizionale.

A cosa stare attenti

Per il momento la soglia psicologica che Bitcoin deve affrontare è quella dei 9.000 dollari per token. Quasi sicuramente in settimana vedremo un nuovo test di questa resistenza, che se dovesse essere raggiunta provocherà la reazione degli investitori. Nel caso in cui gli exchange vedessero i wallet anonimi chiudere le loro posizioni, allora sarà un altro test fallito.

Può succedere anche il contrario, ovvero che all’avvicinarsi dei 9.000 dollari per token si abbia un’iniezione di liquidità dagli exchange verso i wallet dei clienti (o presunti tali). In quel caso è molto probabile che vedremo il prezzo alzarsi ed andare ad oscillare nella soglia psicologica più importante, quella prossima ai 10.000 $ per BTC. Al momento non abbiamo abbastanza elementi per fare previsioni precise, ma sicuramente la prossima resistenza è facile da individuare e sarà in caso di un retest che avremo più informazioni su cui basarci.

Info su Alessandro Calvo

Web editor dall'età di 16, non manca occasione di cavalcare i trend dell'innovazione. Nella vita studia Economia e, privatamente, approfondisce i meccanismi blockchain in cui crede molto.

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