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FTX crack: lo SCANDALO a Cipro | Inchiesta SHOCK

+INCHIESTA CRIPTOVALUTA.IT+ La storia di FTX in Europa è una storia di fiduciarie cipriote, di scorciatoie per ottenere licenze comunque non valide per vendere cripto e di complessi sistemi di leve e specchi per apparire, sembrerebbe essere stata la cifra di tutta l’esistenza dell’accoppiata FTX e Alameda, più legittimi di quanto fossero in realtà.

Sam Bankman-Fried è stato al centro di una fitta ragnatela fatta di fiduciarie, compagnie di seconda mano, segretari, oscuri siti web che vendevano opzioni binarie e personaggi che ricorrono in decine se non centinaia di altre compagnie.

Tutto questo durante un letargo durato almeno 7 mesi per l’autorità direttamente preposta al controllo, ovvero la Cyprus Securities and Exchange Commission (Επιτροπή Κεφαλαιαγοράς) e delle sue consociate europee, che pur avrebbero potuto mettere al bando FTX e almeno parte delle sue attività.

Dopo aver analizzato centinaia di documenti, camere di commercio, composizioni societarie e il passato di oscuri personaggi ora spariti dai social network e dei quali non vi è più traccia, siamo pronti per raccontarvi la parte della storia avvenuta a Limassol, dove trova ospitalità la crema del trading abilitato in Europa.

Antefatto 1: Sam Bankman-Fried annuncia l’acquisizione di una società di investimento cipriota

Il 7 marzo 2022, un’era geologica fa per i ritmi delle news cripto, Sam Bankman-Fried e Patrick Gruhn annunciano al mondo l’acquisizione, da parte di FTX Trading Limited di una società di investimento cipriota. Società dotata di regolare licenza CySEC (ci torneremo più avanti).

Il primo ormai lo conosciamo tutti: è stato il comandante in capo di FTX e Alameda. Il secondo era il più modesto direttore della divisione europea del gruppo, allora in Svizzera.

K-DNA TRASCORSI
K-DNA: trascorsi importanti

La società acquisita era l’ormai altrettanto famosa K-DNA Financial Services, organizzazione ferma ormai da qualche mese, che in passato aveva controllato broker di opzioni binarie già banditi in Europa e altri broker Forex di modesto successo.

Siamo entusiasti di lanciare le nostre operazioni in Europa con una società regolamentata, per servire al meglio chi vive in questo continente. Mentre continuiamo a crescere, siamo costantemente alla ricerca di nuove opportunità per acquisire licenze nel modo appropriato per i mercati in cui operiamo.

Questo il commento dell’allora enfant prodige del mondo crypto, al quale seguirà quello del suo uomo in Svizzera, per l’appunto Patrik Gruhn.

Siamo felici di portare le innovative offerte di FTX nei mercati europei, con CySEC ha approvato ufficialmente il nostro dominio. Gli europei ora potranno utilizzare la piattaforma prima-della-classe di FTX per fare trading su un ampio catalogo di derivati sulle criptovalute attraverso una società regolamentata.

Una notizia che fu accolta con un certo giubilo un po’ da tutti. Finalmente FTX avrebbe operato, almeno per la porzione relativa ai derivati e alle azioni tokenizzate con una regolare licenza. Licenza che tra le altre cose offre copertura fino a 20.000€ per ogni cliente che dovesse rimanere incastrato in eventuali fallimenti o nell’ammanco di fondi.

Con un anota: Patrick Gruhn ha parlato di derivati cripto. Era davvero questa la categoria di strumenti che la licenza CySEC copriva?

Antefatto 2: K-DNA Financial Services

K-DNA Financial Services viene descritta ai media di tutto il mondo da Sam Bankman-Fried come una società di investimento, la cui acquisizione avrebbe permesso a FTX di operare regolarmente, almeno nel mercato dei derivati, in tutta Europa. La storia di K-DNA è però di quelle particolari. E a ripercorrerla verrebbe da chiedersi come abbia fatto a conservare la licenza CySEC per così tanti anni.

  • K-DNA è una società che è stata registrata nel 2014

Una società dunque anziana, che prima di finire nelle mani di FTX e di Sam Bankman-Fried ha avuto dei trascorsi importanti e travagliati. Trascorsi non edificanti e che in alcuni frangenti della sua breve ma intensa vita avrebbero potuto far guadagnare a K-DNA quantomeno una revoca della licenza o un interesse da parte del regolatore.

  • K-DNA è stata acquisita come shelf company

Ovvero come compagnia pronta all’uso tramite il ricorso ad una fiduciaria. Le società che potrebbero essere state coinvolte sono in realtà diverse: sta di fatto che qualcuno a Cipro gestisce supermarket di società svuotate ma con licenze importanti. Come quella di CySEC che offre, per i prodotti coperti da MiFID, copertura anche negli altri paesi dell’Unione.

Sam Bankman-Fried, al contrario di quanto fatto da tante altre società di buona reputazione, come possono essere eToro o Binance, ha scelto la via breve. Ha comprato una società già pronta, ne ha cambiato il nome e ha continuato ad operare. Anzi, K-DNA appare come intestataria non solo di conti corrente riconducibili alle operazioni di FTX, ma era anche controparte in contratti firmati con influencer anche italiani.

  • Nessuno ha vigilato

Su questo passaggio non in molti sembrerebbero aver vigilato. Se è vero che la cessione di una compagnia è affare certamente legale, è altrettanto vero che in realtà i trascorsi di K-DNA non erano esattamente cristallini.

  • Il “personale” della vecchia K-DNA è finito in FTX

Tra segretari e membri del board, con l’arrivo di Sam Bankman-Fried in società in realtà è cambiato molto poco. La società AMF Global Services Limited di Cipro si è fatta carico della posizione di segretario e all’interno sono rimasti personaggi che non avevano avuto precedentemente nulla a che fare con FTX, ma che avevano gestito o fatto da prestanome per altri broker di diritto cipriota, K-DNA compresa.

La storia, ad ostacoli, di K-DNA

K-DNA nasce il 10 settembre 2014 a Cipro. Il primo dei direttori registrati è Asher Afriat e sarà al centro di uno scandalo che vedrà coinvolti broker di opzioni binarie che finiranno per truffare decine di migliaia di cittadini israeliani.

Il caso è quello raccontato da The Times of Israel, caso che ha visto coinvolta Utrade Premium Services, un tal Aviv Talmor e il suo sodale Roy Cuzin. Truffa milionaria, con parte dei fondi del gruppo che furono poi dirottati proprio verso K-DNA Financial Services LTD, compagnia che era in capo a Daniel Azougy e il suo partner in affari Asher Afriat. Primo caso con al centro K-DNA Financial Services LTD che avrebbe dovuto far forse sollevare qualche sopracciglio tra i regolatori.

Inchiesta UTRADE Israele
Una storia che ha ancora strascichi giudiziari in Israele

Non è ovviamente finita qui. Sempre sotto la stessa società verrà fatto operare un altro broker di opzioni binarie, tal BNRY.COM, bandito dalle autorità francesi che vigilano sul mercato già il 13 maggio 2015, come può essere verificato da questa lista. Anche qui, forse di materiale per le autorità europee e cipriote.

La società continuerà ad operare indisturbata, avendo come elemento ricorrente di Guricon Corporate Services Limited, con ogni probabilità la fiduciaria che aveva aiutato gli israeliani ad aprire la società stessa. E lo farà fino al 2019, gestendo altri marchi tra i quali Finmarket, ThamesFX, GalaxyFX, LondonFX, tutti broker forex senza grande fortuna sul mercato, passati senza lasciare granché traccia se non una recensione su un sito italiano specializzato in broker forex. Anche qui, seppur non dal regolatore, qualche dubbio veniva sollevato.

Dicevamo: K-DNA continua ad operare almeno fino al 2021 con i suoi marchi, per poi arrivare alla svolta decisiva del 2022, ovvero l’acquisto da parte di FTX, con ogni probabilità messa in contatto da AMF Global, che nel frattempo era subentrata alla precedente Guricon.

Una situazione probabilmente legale, ma che getta luce su pratiche piuttosto curiose in quel di Cipro, nonostante tanto ESMA quanto la Commissione Europea si sbracci per garantire l’equa e unanime applicazione dei controlli e delle regole che sono valide, lo ricordiamo, in tutto il territorio dell’Unione e per tutti i paesi membri.

NOTA: Da noi contattata, AMF Global ha rifiutato ogni commento, affermando di non avere rapporti con FTX e di aver offerto solo servizi di segretariato legale.

Licenza CySEC: cos’è, cosa comporta

La storia di FTX in Europa è anche la storia di una licenza che la abilitava ad offrire prodotti finanziari in tutta Europa. Ci sono diversi aspetti che devono essere a nostro avviso considerati per quanto riguarda questa licenza.

  • È una licenza legittima

Avere una licenza a Cipro non è necessariamente indice di scam o di truffa. La licenza CySEC è scelta dalla maggior parte dei broker che offrono prodotti finanziari ai piccoli investitori, vuoi per un quadro regolamentare cipriota più leggero e ridotto ai minimi termini, vuoi per una tassazione di favore dei proventi rispetto ad altri paesi dell’Unione. Ad ogni modo, per quanto ai minimi termini, devono essere garantiti degli standard fissati da ESMA, l’authority europea che si preoccupa di vigilare sui mercati finanziari a livello di Unione.

  • È una licenza che in tanti hanno ottenuto tramite regolare registrazione

Per gli operatori seri e affidabili, non è normale procedere con l’acquisizione di società vuote che hanno come unico valore aggiunto il possesso della licenza stessa. In tanti tra gli intermediari e i broker che indichiamo sulla nostra testata sono in possesso proprio di tale licenza, e l’hanno ottenuta registrando una società da zero e presentando la relativa documentazione.

  • Cosa ha fatto in concreto FTX

Ha comprato una società vuota, K-DNA, con un passato come quello che abbiamo descritto poco sopra. Ha prima inserito nella licenza il suo sito internet, lasciando invariato il nome della società, poi ha ottenuto il cambio stesso del nome a settembre. Nel frattempo ha continuato ad operare utilizzando il nome di K-DNA e ha continuato a farlo anche dopo. Prova di questo contratti con influencer, ripetiamo anche italiani, e anche l’utilizzo di conti in banca in Svizzera intestati proprio a K-DNA.

Il consiglio di amministrazione e i membri di FTX EU LTD

La cosa sarebbe finita qui e rimarrebbero soltanto domande per quanto riguarda le attenzioni effettive che CySEC riserva alle società finanziarie registrate a Cipro e con licenza passaportata, come si dice in gergo, ovvero spendibile in tutti i paesi dell’Unione.

C’è però tanto di cui parlare anche per quanto riguarda le persone direttamente coinvolte in K-DNA prima e in FTX poi.

Membri FTX EU LTD
Nessuna esperienza pregressa nel mondo cripto. Molti legami con broker forex che furono

Sarebbe quello che Sam Bankman-Fried ha definito come board esistente in FTX nella sede europea, quando gli è stato contestato il fatto di non avere alcun tipo di governance per nessuna delle sue imprese.

  • Martha Lambrianou

Oggi risulta impiegata da tal Altrecom, dove figura come direttrice non esecutiva, accompagnata da Natalia Kyriacou e Cleo Koushos-Cros, con la seconda che è anche associata allo studio KKP, che porta il suo cognome insieme a quello di altri avvocati. Specializzazione dello studio? Diritto commerciale. Al numero di telefono listato per AMF risponde tra le altre cose una società con lo stesso nome. Strano.

Ma torniamo a Martha: non è la prima volta che Lambrianou è associata o direttamente operativa in società finanziarie. Avrebbe avuto infatti in passato legami con Tadawul FX (successivamente diventato Liquid Markets), con Topright Trading LTD sempre a Cipro e in altre compagnie di questo genere. Oltre ovviamente all’impegno avuto con K-DNA. Impegno che sarà stato sicuramente positivo, dato che Lambrianou ha poi rivestito il ruolo, secondo il suo LinkedIn di CEO FTX EU LTD. Profilo che oggi non esiste più.

  • Marios Athinodorou

Anche lui un trascorso nel trading e presentato dalla stampa di settore come direttore esecutivo di FTX EU. Ha scritto su famose riviste dedicate al Forex e ha pubblicato decine di video di analisi tecnica su YouTube. È nella lista di membri del board.

  • Theodoros Pappas

Anche lui in FTX EU. Anche lui con una storia in altri broker ciprioti, tra i quali Trader Trust, FxPro e FXGM. Non è nella lista di membri del board, ma su LinkedIn conferma il fatto di essere impiegato da FTX EU LTD.

  • Frini Fournari

Da FTX EU LTD guida la “divisione” dedicata alla compliance. Un passato anche lei da broker come XTB e IronFX. Anche lei lo conferma via LinkedIn.

  • Marinos Ioannou

Funzionario AML. Anche lui precedentemente da broker Forex. Nello specifico Spot Capital Market e Iron FX.

Ci sono poi altri nomi particolari. Come Theodoros Louka, che è registrato come direttore in altre decine di compagnie e lavora da Guricon. Compare anche Andreas Georgakis, a quanto pare legato anch’esso a Guricon Corporate Services Limited, società che come abbiamo visto sopra è stata coinvolta a qualche livello con la prima fase della vita di K-DNA.

Le persone qui elencate non hanno commesso alcun tipo di illecito, o comunque non ne abbiamo né prova né sospetto. Ciò che incuriosisce è il fatto che siano stati almeno in parte legate anche alla vita precedente di questa società, K-DNA, poi diventata FTX EU LTD.

Avevano competenze specifiche nel business? Chissà. Sta di fatto che da quanto abbiamo raccolto Sam Bankman-Fried ha acquistato una società cipriota per un periodo dormiente, non ne ha sostituito neanche le persone all’interno e ha tenuto tale società per mesi. E anzi, come vedremo più avanti ha anche aperto dei conti in banca a nome di tale K-DNA, conti che ha continuato ad utilizzare.

N.B: Guricon Corporate and Trustee Services LTD, fiduciaria coinvolta almeno nella fase iniziale della vita di K-DNA, è finita anche nei Panama Papers. La sua posizione può essere consultata qui.

Non sarà Regulatory Capture, ma… Ecco il caso di Nayia Ziourti

Nayia Ziourti è stata consigliere di FTX EU LTD, l’entità cipriota del gruppo. Abbiamo provato a contattarla, ma senza successo. Se dovesse leggere il suo nome su questo nostro speciale le verrà garantito diritto di replica.

Parliamo di Nayia Ziourti, specialista un tempo in forza a CySEC, poi passata tra le fila di PwC, una delle società di consulenza più importanti del mondo, parte del quartetto delle meraviglie insieme a Deloitte, EY e KPMG.

Nayia Ziourti - FTX EUROPA
CySEC, PwC e infine FTX Europe

Cosa sappiamo di Nayia Ziourti? In realtà parecchio. È stata dal 2011 al 2019 in forza a CySEC, l’authority che ha rilasciato la licenza di K-DNA e che poi ha consentito a FTX di subentrare. Responsabilità diretta? Niente affatto, sarebbe assurdo pensarlo. Ma rimane il fatto che le porte girevoli a quanto pare funzionano anche dalle parti di Nicosia.

Nayia Ziourti non ha mai abbandonato, almeno secondo il suo curriculum, la propria posizione da PwC, pur mentre rivestiva la qualifica di consigliere per FTX EU LTD. In aggiunta, è l’unica tra i nomi che abbiamo citato all’interno di questo nostro approfondimento a far parte della lista di persone potenzialmente correlate al fallimento di FTX, lista preparata dal curatore fallimentare.

Che tipo di ruolo abbia avuto non possiamo saperlo. Ciò che è particolare e degno di nota secondo noi lo abbiamo già riportato. Il resto verrà forse scritto e commentato nel caso in cui Ziourti dovesse rispondere alla nostra richiesta di contatto.

Conti in banca: che fine hanno fatto i soldi degli investitori europei?

Sam Bankman-Fried ha candidamente ammesso di non aver avuto molto riguardo della separazione, anche contabile, tra Alameda e FTX. In realtà tale situazione si è ripetuta anche per le entità di FTX in giro per il mondo, compreso quella cipriota. Anche qui i dati che abbiamo raccolto sono in forte discrepanza con quelli raccolti dal curatore fallimentare.

Anche sui conti bancari qualche dubbio sorge
  • Phoenix Payments in Lituania, non presente nella lista compilata dal curatore fallimentare, a nome di FTX Trading LTD
  • Klarpay, su un conto svizzero intestato a FTX Digital Markets, inserito anche nella lista del curatore fallimentare
  • NIUM, anche qui con un conto lituano. È presente nella lista del curatore fallimentare, ma con altre divisioni.
  • Klarpay, su conti che sono intestati agli utenti stessi. In altre parole gli utenti potevano versare su account che avevano il loro stesso nome;
  • Klarpay, per un conto però intestato a K-DNA, società che a rigor di logica sarebbe dovuta scomparire già in settembre, momento in cui gli subentra, anche con il nome, FTX. Su questo conto FTX continuerà a ricevere pagamenti fino a qualche giorno dal fallimento.
  • InCore Bank, su un conto intestato a FTX Digital Markets LTD (e quindi di nuovo non l’unità europea), sul quale hanno ricevuto bonifici fino al 6 novembre 2022, ovvero il giorno in cui è esploso il caos che porterà al Chapter 11 del gruppo. Questo conto non figura nella lista pubblicata dal curatore fallimentare.

Sul perché e sul come K-DNA avesse un conto svizzero, sul come nessuno dei clienti abbia versato nei pur presenti conti presso Bank of Cyprus intestati a FTX sarebbe forse il caso di chiedere a chi di dovere. Lo faremo noi per voi, nella speranza di ricevere risposta.

Le domande che rimangono aperte sul caso FTX in Europa

Non sta a noi ravvisare eventuali illeciti nella condotta di FTX in Europa. Sta a noi però porre delle domande nei confronti di chi è competente per questo tipo di controlli, anche per capire se, come e quando fidarci della presenza di certe licenze emesse da Cipro ma valide potenzialmente in tutta Europa.

K-DNA REALTA CONTI
K-DNA è stata utilizzata attivamente, anche prima il cambio di nome, da Sam Bankman-Fried
  1. La promiscuità tra asset è causa di confusione

Se le licenze CySEC/MiFID coprono soltanto una parte degli asset che FTX vendeva, sarebbe il caso di specificarlo ovunque possibile, così da non creare confusione e non offrire una sponda a chi vuole essere poco chiaro per proprio tornaconto.

La dichiarazione di SBF una volta acquisita K-DNA aveva dei tratti di ambiguità che, ad avviso di chi vi scrive, gli sono stati garantiti dalla particolare situazione delle licenze per il trading in Europa.

  1. Il passato di K-DNA non avrebbe dovuto garantire dei controlli più approfonditi?

Capiamo benissimo che ogni giorno a Cipro vengano registrate centinaia di compagnie. Tuttavia qui stiamo parlando di una società che era in possesso di una licenza che la abilitava ad offrire servizi molto sensibili ai clienti. E che aveva un passo come quello che abbiamo raccontato poco sopra. Davvero l’arrivo di un colosso come FTX non ha destato alcun tipo di curiosità dalle parti di Nicosia?

  1. Quanto possiamo fidarci delle licenze cipriote?

Che tipo di controlli vengono effettuati? Che tipo di verifiche sono state fatte prima di garantire il cambio di nome e l’inserimento del sito di FTX come sito riconosciuto dalla licenza? Che tipo di indagini deve condurre il consumatore per essere certo di chi ha davanti? Che tipo di indagini dovrebbero essere in capo alle authority di controllo del mercato?

  1. Che tipo di legami ci sono stati tra CySEC, grandi società di consulenza e FTX?

Alcuni dei personaggi della nostra storia hanno viaggiato lungo un binario che parte dall’autorità cipriota di regolamentazione dei mercati e che finisce dritto dentro FTX. Ci sono legami? Ci sono stati percorsi preferenziali?

  1. Nessuno ha verificato i conti?

Anche dopo essersi dotato di una licenza europea e di una stabile sede nell’Unione Europea, FTX ha continuato ad utilizzare per il deposito conti extra-UE, intestati talvolta a società off-shore. Non sarebbe scopo della licenza anche verificare periodicamente la segregazione dei fondi dei clienti e che questi siano depositati presso banche accessibili al regolatore?

  1. Dove sono i soldi dei clienti europei?

La sezione UE di FTX è stata iscritta come società che verrà liquidata con una quantità di asset inferiore alle esposizioni. Com’è possibile? I fondi dei clienti non sarebbero dovuti essere segretati, almeno per quanto riguarda la porzione di trading su derivati?

  1. Perché non sono state ancora avviate cause legali o investigazioni?

Negli USA si procede già a tutta forza, così come alle Bahamas. Lo stesso ha fatto la Turchia e procedure simili sono state attivate in Giappone. Perché in Europa si sta tardando tanto? Non interessa tutelare i clienti europei di FTX, che dovrebbero essere almeno 100.000?

Continueremo a tenervi aggiornati su eventuali sviluppi.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.
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massimo
massimo
2 mesi fa

quando si parla di deep state una buona parte del pubblico si mette a ridere pensando a una setta di vampiri cannibali dediti a divorare bambini durante orge sataniche. nulla di piu’ sbagliato. un buon esempio lo avete sotto il naso. giovani agenti della CIA organizzano un businness aggirando incredibilmente ogni controllo e utilizzano il portafoglio clienti per foraggiare la fazione politica amica e dirottare illegalmente fondi verso l’ucraina, aggirando le delibere del congresso. e anche adesso che la frittata e’ fatta, le autorita’ si muovono con estrema calma, come se nulla di importante fosse successo.

jacopo
jacopo
2 mesi fa

Non oso pensare al numero di caffettiere che sono state bevute, rifatte e risvuotate per scrivere questo articolo.
Tanto di cappello!!!
Intanto tutto tace dal fronte autorità preposte alla vigilanza. Fossi un cliente di Ftx penserei a una class action, anzi il mio consiglio ai clienti truffati è proprio quello di fare gruppo e fare causa. Magari anche usando quest’articolo per contattarsi, perchè no

Giorgio
Giorgio
2 mesi fa
Reply to  jacopo

Concordo, criptovaluta.it rende onore alla categoria giornalistica, Gianluca premio Pulitzer.
Oh Jacopo, andiamo troppo d’accordo ultimamente……mi sto annoiando 😀😉

jacopo
jacopo
2 mesi fa
Reply to  Giorgio

Quantomeno tu riesci a godere appieno del sito… io devo fare slalom tra gli articoli-spam di analisi tecnica, certe volte mi sembra di stare al mercato di Porta Portese, “potrebbe ripartire qui o crollare là” e “forse sale ma forse anche no” 😛
Meglio ora? Ti ho triggerato?!? 😀

Giorgio
Giorgio
2 mesi fa
Reply to  jacopo

Hmm noo, argomento ampiamente evaso.
Ci vuole qualcosa di nuovo, nemmeno lotte tra Btc ed Eth, uno perché non c’è storia😉 e poi non è il momento di farsi la guerra.
Si troverà, di sicuro ci sono altri argomenti da trattare dove io ho ragione e tu come al solito torto.😄😄

jacopo
jacopo
2 mesi fa
Reply to  Giorgio

Siamo qui per il lungo periodo. Ci sarà occasione, sono fiducioso 🙂