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Crypterium: carta di debito per pagare con Bitcoin ora disponibile

Arriva una nuova carta per i pagamenti che ci permetterà di spendere le nostre criptovalute e questa volta, al contrario dei progetti che abbiamo avuto modo di presentare fino ad oggi, sarà davvero disponibile per tutti.

Con un annuncio sul suo sito ufficiale, Crypterium ha infatti lanciato la sua carta, che ci permetterà di andare ad utilizzare i Bitcoin, gli Ethereum e altre criptovalute che abbiamo nel nostro wallet, direttamente con una carta UnionPay (e quindi non collegata al circuito VISA o MasterCard – ma su questo aspetto avremo modo di tornare più avanti).

La carta, come abbiamo appena detto, sarà disponibile in tutto il mondo e sarà spedita a domicilio in 72 ore. Anche gli italiani, in genere esclusi da questo tipo di attività, potranno dunque avere una carta di debito basata sulle criptovalute.

Come funziona Crypterium Card?

Crypterium Card è una carta di debito prepagata del circuito UnionPay.

La carta può essere utilizzata in oltre 175 paesi e permetterà non solo di pagare, ma anche di ritirare contante dai principali sportelli bancomat.

La carta avrà un account collegato in dollari statunitensi e in tempo reale potrai decidere anche di pagare tramite tutte le criptovalute che hai in portafoglio con l’App di Crypterium, ovvero per il momento Bitcoin, Ethereum e anche Litecoin.

Nel momento in cui andremo a pagare, il servizio convertirà automaticamente la criptovaluta che avremo scelto in dollari e poi procederà al pagamento, oppure al trasferimento di denaro per ottenere contante.

UnionPay è già molto diffusa, anche in Italia

UnionPay è un circuito relativamente nuovo e meno diffuso rispetto a Mastercard e VISA, ma questo non sarà di ostacolo per nessuno, almeno in Italia, in Europa , in Asia – che è poi il continente dove UnionPay opera da più tempo – e anche nel continente americano.

UnionPay è accettato come sistema di pagamento in 174 paesi del mondo e ha ormai una diffusione decisamente capillare anche in paesi, tra i quali l’Italia, dove i pagamenti elettronici e digitali faticano.

Non dovrebbero esserci dunque grosse problematiche legate al fatto che la carta non sia di VISA e Mastercard, i primi due circuiti per numero di clienti e per accettazione.

Anche VISA si muove su blockchain, ma senza criptovalute

Soltanto qualche giorno fa vi avevamo raccontato di quanto organizzato già da VISA, per trasferire almeno in parte le sue operazioni su blockchain. Non si tratta però di un sistema che permetterà di andare ad utilizzare le principali criptovalute, ma semplicemente di un miglioramento dell’infrastruttura di VISA per i pagamenti transnazionali.

Chi è alla ricerca di un sistema per pagare tramite Bitcoin anche presso gli esercizi commerciali comuni, troverà in Crypterium Card una soluzione sicuramente di grande peso specifico.

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