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Exchange sudcoreani, cinque operatori cambiano i loro termini di servizio

Cinque exchange criptovalutari della Corea del Sud hanno modificato i loro termini di servizio in maniera tale da assumere una posizione di maggiore responsabilità nei confronti dei loro utenti.

Come ricorda il Korea Herald, con le ultime novità delle condizioni di servizio viene previsto che gli exchange possano diventare responsabili di ogni problema determinato da potenziali cyberattachi o malfunzionamenti del sistema, anche se gli stessi exchange non sono stati intenzionalmente o gravemente negligenti nei confronti della clientela.

Naturalmente, il cambiamento dei termini di servizio non è arrivato in maniera del tutto “spontanea”. Bithumb e altri quattro exchange di criptovalute hanno infatti apportato i cambiamenti solo dopo aver ricevuto una esplicita raccomandazione correttiva in tal senso da parte della Commissione di mercato, nel “lontano” aprile dello scorso anno, e solamente ora hanno assunto questa nuova posizione di maggiore responsabilità nei confronti dell’utenza.

Ricordiamo anche che nel giugno dello scorso anno Bithumb ha perso circa 30 milioni di dollari di controvalore in criptovalute a causa di un attacco hacker.

Il tema della sicurezza criptovalutaria è sempre particolarmente sentito in un Paese come la Corea del Sud, ben noto per la sua innovazione in questo comparto. T

Info su Roberto Rossi

Giornalista pubblicista, specializzato in tematiche economiche e valutarie. Appassionato di fintech, è consulente degli investimenti finanziari.

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