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Previsioni Bitcoin, segnali di “fuga”: ecco come evitarli!

Bitcoin è attualmente impegnato a difendere alcuni supporti intermedi contro il dollaro USA. L’impressione – confortata dalle analisi di diversi investitori – è che BTC debba riuscire a superare l’area di resistenza di 9.100 dollari per iniziare un forte movimento verso l’alto ed evitare – di contro – una decisa tendenza al ribasso.

Nel caso in cui, invece, nel brevissimo termine BTC non dovesse riuscire a riprendere il proprio corso sopra i 9.100 dollari, allora potrebbe intraprendere un percorso di declino al di sotto degli 8.645 dollari.

Cerchiamo allora di comprendere in che modo comportarsi su Bitcoin, anticipando quelli che potrebbero essere i principali movimenti della criptovaluta oggi e domani.

Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti i nostri lettori che il miglior modo per poter fare trading su Bitcoin nel breve termine è certamente quello di utilizzare un broker CFD regolamentato, come quelli che trovi in questa tabella che abbiamo creato per te:

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Bitcoin, una corsa ad ostacoli

Il prezzo di Bitcoin ha esteso il suo calo al di sotto del supporto di 9.000 dollari nelle ultime ore, tanto che il valore di BTC si è addirittura attestato al di sotto della media mobile semplice a 100 ore e ha raggiunto un nuovo minimo settimanale di 8.645 dollari.

Attualmente Bitcoin sta correggendo il prezzo e sta scambiando sopra gli 8.800 dollari. I tori hanno spinto il prezzo al di sopra del livello di 8.900 dollari, ma hanno poi fatto enorme fatica nel superare la resistenza di 8.975 – 9.000 dollari. Di qui, un bivio che ci sembra piuttosto chiaro per le prossime ore.

Se la forza rialzista di Bitcoin riuscisse a superare la resistenza di 9.100 dollari, allora ci sono possibilità di un concreto movimento verso l’alto. La prossima resistenza chiave sarebbe prossima al livello di 9.330 dollari, oltre la quale il prezzo potrebbe salire costantemente verso i livelli di resistenza di 9.800 e 9.950 dollari nel breve termine.

Di contro, se il prezzo di Bitcoin non riuscisse a rompere la resistenza a 9.100 dollari, allora il corso di BTC potrebbe riprendere a scendere. Un supporto iniziale sul lato negativo è già posto a 8.800 dollari e, al di sotto di tale livello, verso 8.650 e 8.500 dollari. Eventuali ulteriori perdite potrebbero forse aprire le porte ad un maggiore declino nelle prossime sessioni verso gli 8.200 e gli 8.000 dollari.

Fuga da Bitcoin? Oltre 310.000 BTC hanno abbandonato gli exchange…

Contemporaneamente a tale notizia, nelle ultime ore è emerso anche che dal 12 marzo ad oggi oltre 310.000 Bitcoin sono stati spostati dagli exchange. Ma per andare dove?

È probabile che questo movimento criptovalutario sia stato indirizzato verso soluzioni di conservazione a “freddo”, non online, segnalando che gli investitori stanno pianificando di mantenere il loro BTC su un periodo di tempo più lungo.

Ricordiamo che il 12 marzo, in quello che è già passato alla storia come il giovedì nero per le criptovalute, Bitcoin – che era scambiato a 8.000 dollari nelle prime ore del mattino – ha visto un forte calo che lo ha portato a scendere nella regione dei 5.000 dollari. Le perdite non si fermarono però lì, considerato che a breve distanza la liquidazione di un grande numero di posizioni su BitMEX ha condotto BTC ai minimi di 3.800 dollari.

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Ricordiamo che il 12 marzo, in quello che è già passato alla storia come il giovedì nero per le criptovalute, Bitcoin – che era scambiato a 8.000 dollari nelle prime ore del mattino – ha visto un forte calo che lo ha portato a scendere nella regione dei 5.000 dollari. Le perdite non si fermarono però lì, considerato che a breve distanza la liquidazione di un grande numero di posizioni su BitMEX ha condotto BTC ai minimi di 3.800 dollari.

È probabile che, scottati da quanto accaduto e dall’impossibilità di chiudere le proprie posizioni, gli investitori abbiano spostato i loro Bitcoin lontano dagli exchange.

Ad ogni modo, quanto sopra non basta per poter giustificare quanto accaduto sulla criptovaluta, tanto che probabilmente è bene guardare a un mix di due fattori principali che hanno spinto gli investitori a ritirare il loro Bitcoin dalle “borse”.

In primo luogo, il fatto che BitMEX sia stato in gran parte ritenuto responsabile del declino ha portato ad una recrudescenza della diffidenza nei confronti delle entità “centralizzate”, suscitando negli investitori la voglia di spostare i loro token nei portafogli offline, detenuti sotto forma di chiavette.

Ma non solo. Questa tendenza può anche essere emblematica del fatto che gli investitori si stanno orientando sempre più verso una strategia di investimento a lungo termine, dato che Bitcoin inizia a dare buoni risultati in un contesto di turbolenza globale.

Vedremo, nei prossimi mesi, se questa tendenza sarà o meno confermata.

Info su Roberto Rossi

Giornalista pubblicista, specializzato in tematiche economiche e valutarie. Appassionato di fintech, è consulente degli investimenti finanziari.

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