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15 MILIARDI RIPPLE

Ripple: la transazione da 15 miliardi | Gli hacker all’attacco

15 miliardi di dollari in Ripple trasferiti nella tarda serata di ieri? Attacco hacker andato male.

Nella tarda serata di ieri ha preso a circolare la segnalazione di una transazione di XRP di Ripple che, se vera, avrebbe rappresentato uno spostamento di circa la metà dell’intero circolante di questa criptovaluta. Una transazione che ha fatto molto rapidamente il giro del web, con toni in verità assai preoccupati, che racconta però come il mondo dell’informazione crypto non funzioni esattamente sempre al top.

Si trattava infatti di un tentativo di attacco nei confronti di Bitfinex, popolare exchange di criptovalute, che ha utilizzato una particolare funzionalità dei trasferimenti di Ripple. L’attacco non è andato a buon fine – come abbiamo segnalato già tempestivamente sul nostro canale Telegram, ma varrà comunque la pena di dedicarsi almeno in parte a questa vicenda.

Un corto circuito che fortunatamente non ha avuto alcun tipo di ripercussioni sul mercato, con l’andamento di Ripple che è rimasto in linea con quello precedente alla diffusione di questa notizia.

Il caso del trasferimento da 15 miliardi di Ripple

È stato un caso basato sul quasi nulla. E che comunque non ha mai coinvolto quella gran quantità di token di Ripple dei quali si era parlato su X e su altri social. Ma cos’è successo? In un tweet che è stato poi cancellato, Whale Alert ha indicato il trasferimento di circa 15 miliardi di dollari in Ripple. Un trasferimento certamente importante per proporzioni, dato che parliamo di un network che vale complessivamente 31 miliardi di dollari per capitalizzazione di mercato.

In realtà si trattava però dell’utilizzo, da parte di qualche malintenzionato, di una funzionalità di Ripple per i pagamenti parziali, nel tentativo vano di raggirare Bitfinex, exchange crypto che però era preparato, tecnicamente, a gestire un tale trasferimento.

Si è trattato dunque di un fallimento importante per quanto riguarda il fronte informativo che vola sui social e da parte di quei bot informativi ai quali purtroppo si da troppa importanza nel tentativo di capire cosa sta succedendo online.

Il tentativo di attacco è stato confermato anche da Paolo Ardoino:

Qualcuno ha cercato di attaccare Bitfinex utilizzando il “Partial Payment Exploit”. L’attacco è fallito in quanto Bitfinex gestisce correttamente il campo dati “delivered_amount”.

Tutto è bene quel che finisce bene dunque, dato che non solo l’hacker non è riuscito ad attaccare un grande exchange come Bitfinex, ma non c’è stato parimenti alcun trasferimento di XRP.

Un attacco conosciuto – e l’errore di un bot

Non è la prima volta che certi bot che analizzano la chain a caccia di grosse transazioni commettono errori di questo tipo. E sospettiamo che non sarà l’ultima.

Nel frattempo sul fronte XRP nulla si muove: lo spostamento che poi non lo era non è riuscito a suscitare il panico che avrebbe potuto innescare in altri frangenti. È però una buona occasione per iniziare a rivedere le proprie fonti informative.

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