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Coinbase verso la quotazione in Borsa, ecco le ultime novità!

Un nuovo dossier della Reuters afferma che Coinbase (qui il sito ufficiale), una delle più note e affidabili piattaforme di trading in criptovalute, starebbe compiendo i propri passi per potersi quotare nel mercato azionario statunitense. Ad ogni modo, il processo è ancora nelle sue fasi iniziali, e la società deve essere approvata dalla Securities and Exchange Commission (SEC) prima di programmare gli effettivi step per una quotazione al pubblico.

Naturalmente, è lecito affermare che se questa possibilità dovesse concretizzarsi, segnerebbe un enorme passo avanti nell’evoluzione dell’industria crittografica, perché Coinbase (di cui qui puoi leggere la nostra recensione completa) sarà la prima borsa valori criptovalutaria a garantirrsi una quotazione sui mercati regolamentati.

È pur vero che, almeno per il momento, è bene tenere a bada i facili entusiasmi. Secondo il report, infatti, il processo di quotazione è ancora nelle sue fasi iniziali, e l’exchange non ha ancora depositato alcun documento formale alla SEC. Coinbase sta dunque valutando il da farsi in collaborazione con i partner che potrebbero essere coinvolti nell’operazione, come diverse banche d’investimento e alcuni studi legali di proprio riferimento.

Secondo le stesse fonti di Reuters, però, questo non deve lasciar intendere che il processo potrebbe essere molto lungo. Potenzialmente, infatti, qualora ve ne saranno le condizioni, Coinbase potrebbe arrivare a quotarsi già entro la fine di quest’anno o all’inizio del 2021, pur tenendo conto che i piani sono evidentemente ancora soggetti a cambiamenti. La società non ha ancora depositato la sua intenzione di quotarsi sui mercati regolamentati, ma vi è certezza sul fatto che sia in trattative con banche d’investimento e studi legali che seguirebbero tale processo.

Sia Coinbase che la SEC si sono per il momento rifiutati di commentare l’indiscrezione di Reuters.

Secondo alcuni analisti, comunque, bisogna pur sempre notare che il fatto che le società avviino delle discussioni con banche d’investimento e avvocati per quanto riguarda i possibili piani di quotazione non deve lasciar intendere che il debutto sul mercato sia imminente.

È invece possibile che il team di gestione dell’exchange stia semplicemente cercando di capire meglio come avviene questo processo, o che magari stia compiendo i propri primi passi per una quotazione che avverrà solo in un secondo momento.

È infine interessante notare che, sempre secondo le stesse fonti, la società sarebbe più interessata a valutare una quotazione diretta sui mercati rispetto a un’offerta pubblica iniziale (IPO).

Una quotazione diretta significa che non verrebbero offerte nuove azioni agli investitori, a vantaggio degli investitori originari e del team di gestione della società prima della quotazione, in quanto consentirebbe loro di vendere immediatamente i titoli, sovvertendo il periodo standard di blocco dell’IPO di 6 mesi.

La valutazione di Coinbase, sulla base dell’ultimo round di finanziamenti, si aggirerebbe intorno agli 8 miliardi di dollari.

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Info su Roberto Rossi

Giornalista pubblicista, specializzato in tematiche economiche e valutarie. Appassionato di fintech, è consulente degli investimenti finanziari.

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