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I 5 trade più ASSURDI del 2025: chi guadagna MILIARDI su Bitcoin, oro, azioni, bond e short

Il 2025 è agli sgoccioli ed è tempo di bilanci. Ne abbiamo fatti tanti e oggi analizzeremo i 5 trade più assurdi di questo caotico anno dei mercati. Cinque trade che passeranno alla storia e che non riguardano soltanto le criptovalute, ma anche i settori della TradFi che forse colpevolmente qualcuno di voi ha sempre snobbato.

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Dallo short su Strategy di Chanos, passando per i gold bug che hanno finalmente avuto la loro rivincita, passando per i bond vigilante e per altre questioni epiche che ci hanno tenuto incollati ai teleschermi e ai grafici – e che a fine anno entreranno a far parte dell’epica dei mercati.

Il re degli short pizzica Saylor

Siamo pur sempre una testata che si occupa principalmente di Bitcoin e di criptovalute ed è per questo motivo che – con una buona dose di umiltà – partiremo dal riconoscere a Jim Chanos – shorter leggendario – di aver pizzicato Saylor fuori dalle acque più tranquille. Mentre il mondo Bitcoin era in FOMO assoluta e totale, con i prezzi che puntavano a nuovi massimi e con Strategy che valeva 3x il controvalore dei suoi $BTC, Chanos ha piazzato gli ordini più intelligenti di sempre.

MSTR CHANOS
Il giorno in cui Chanos ha dichiarato lo short su $MSTR, coperto da un long su BTC

Short su $MSTR, long su $BTC per coprirsi. Di lì a poco il mercato gli ha dato ragione, con il multiplo che si è rapidamente assottigliato. Se Saylor si è sempre vantato di vendere 1$ per 2$ o 3$ grazie al suo mNAV, Chanos ha ribaltato la smargiassata dicendo di comprare 3$ per 1$. E ha avuto ragione.

La discussione tra i due si era fatta piuttosto accesa. Alla fine il vincitore è stato decretato dei mercati. Chanos, il re degli short, batte Saylor, il re della contabilità “del futuro”.

La risposta di Weiss passerà probabilment alla storia

Menzione di merito per Eric Weiss, che è nel board di Core Scientific, di Oranje BTC e anche CEO di Bitcoin Investment Group.

Jim, ci sarà un vincitore e un perdente qui. Probabilmente non sarai tu a vincere. Ma hey, 55 milioni di azionisti diretti e indiretti e 300 milioni di holder di Bitcoin (che crescono) potrebbero avere torto, no?

Ehm..

Oro: che anno

Si è parlato tanto di debasement trade, ovvero del posizionarsi sull’assunto che gli stati e le banche centrali continueranno – volontariamente o non volontariamente – a svalutare la propria moneta. Del trade dovrebbe fare parte, in un orizzonte sufficientemente lungo – anche Bitcoin.

Wow

Per ora però è indubbio che il vincitore di questo 2025 è stato l’oro. +70% per un metallo che, da regola e secondo la vulgata, non dovrebbe poi muoversi granché. Abbiamo sentito di oro in iperestensione a febbraio, marzo, aprile, settembre, ottobre e dicembre. Dopo ciascuna delle profezie di sventura, l’oro ha fissato un nuovo massimo. Chapeau.

AI: ma quale bolla?

Altro esercizio noioso: scrivere sui social che l’AI è una bolla che sta per esplodere. Probabile che lo sia, ma proprio come per i terremoti, anticipare l’esplosione delle bolle fa più danni di prendersi l’esplosione, metaforicamente, in faccia.

AI BOOM SHORT
Uno dei momenti topici dell’anno: Micheal Burry che va short contro l’AI e i giornali che sbagliano moltiplicazione indicando una posizione di un ordine di grandezza superiore

Ci sono stati short eccellenti, discussioni con il mignolo alzato di chi “te non c’eri durante la bolla dotcom” e tanti nuovi massimi fissati dal grosso delle aziende del comparto. Da fine ottobre abbiamo vissuto un momento di relativa difficoltà, ma di bolle esplose non se ne sono viste. Complimenti a chi ha tenuto duro, soprattutto durante la prima parte dell’anno, quando tanti scienziati che poi però non prendono mai posizione con il proprio denaro, avevano indicato l’imminente esplosione di tutto.

Bond vigilantes: contano ancora?

Dato che la convinzione dei professori di cui sopra è che la presidenza Trump sia la peggiore di sempre, non solo economicamente, ma anche sul piano etico e morale, ci si è messi alla ricerca di supereroi che in stile Batman potessero salvare l’umanità. Tra i supereroi designati – forse loro malgrado – i bond vigilantes. Sono gli holder di debito pubblico che reagiscono con il mal di pancia (e scaricando).

USA rendimenti decennali
Ehm…

Lo hanno fatto ad aprile, quando sono stati annunciati i dazi urbi et orbi, poi in larga parte ridimensionati. E poi però sembrerebbero aver mollato la presa. I decennali, nel momento in cui scriviamo, hanno rendimenti a 4,11, non esattamente un livello di guardia. E delle due l’una: o non ci sono alternative ai bond USA per certi portafogli e dunque nessuno vuole fare il supereroe con il proprio denaro, oppure questa presidenza è più affidabile per i mercati di quanto raccontino certi giornali. Le conclusioni saranno lasciate, per esercizio, al lettore.

Crypto investitori nel mondo degli adulti

Qui il nostro direttore ve ne parla da tempo, segnalando a più riprese la necessità di esposizioni più ragionate e di portafogli di investimento più quadrati. Chi lo ha seguito si gode un capodanno con una bottiglia in più e con il costo del cenone che impatta il giusto.


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Chi ha pervicacemente insistito sull’essere 100% crypto e probabilmente 100% alt di bassa capitalizzazione, vivrà invece un capodanno di ansie e di malessere, contando perdite difficili da recuperare.

Il 2025 verrà ricordato anche come l’anno in cui le crypto sono entrate nel mondo degli adulti. Vedremo se ci saranno entrati anche gli investitori storici del settore.

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