Nonostante i mercati siano affaccendati in tante altre questioni – a partire dalla forte vendita di titoli risk on – c’è spazio anche per parlare di questioni più di medio e lungo periodo, che potrebbero effettivamente aiutare il mercato crypto e Bitcoin. Si torna infatti a discutere delle leggi USA che dovrebbero regolamentare il mercato crypto, offrendogli nel complesso una struttura più chiara e anche al riparo da eventuali azioni delle agenzie governative, che hanno avuto buon gioco durante la precedente amministrazione proprio per l’assenza di regole chiare. Si torna a discutere per bocca di Patrick Witt, che è direttore esecutivo del consiglio presidenziale sulle crypto, che dice che la legge va approvata al più presto, anche se con dei compromessi.
Tutti dovranno pertanto tornare a più miti consigli, a partire da quei player crypto che si sono tirati indietro una volta che è diventata evidente la possibilità che fosse introdotto anche un ban per l’offerta di rendimenti sulle stablecoin. Una questione che, come abbiamo già visto in passato, sta particolarmente a cuore a Coinbase.
Si dovranno fare compromessi
È un messaggio semi-ufficiale, perché arriva appunto dal direttore esecutivo della task force presidenziale che si occupa di criptovalute e Bitcoin. Si dovranno fare dei compromessi, perché far passare il grosso delle norme è più importante che puntare i piedi su qualche concessione.
È questo il messaggio che Patrick Witt affida al suo account X, affermando:
Non prendiamoci in giro. Ci sarà una legge su mercati crypto – è una questione di quando e non di se. Credere che un’industria multi-miliardaria possa operare senza un framework legale è una fantasia. Sfruttiamo dunque l’opportunità di far passare una legge adesso, con un presidente pro-crypto, il controllo del Congresso, ottimi regolatori da SEC e CFTC per scrivere le regole? Oppure buttiamo la palla in tribuna e permettiamo ai Dem di scrivere una legge punitiva in stile Dodd-Frank?
Un messaggio chiaro, che conferma la volontà da parte del governo USA di andare avanti, anche se sarà necessario fare qualche compromesso.
È una risposta anche a quanto affermato da Brian Armstrong che parlava di meglio nessuna legge che una cattiva legge – citazione con la quale Witt ha aperto la sua digressione.
Corsa contro il tempo?
Sì, perché a novembre ci saranno le midterm e potrebbero riconsegnare ai dem la maggioranza al Congresso e rendere complessivamente più difficile strappare termini convenienti, almeno dal punto di vista repubblicano.
Le intenzioni del governo USA in carica però sembrerebbero chiare: andare avanti, anche se ci sarà da pagare un piccolo prezzo.
L’approvazione delle regole prima delle elezioni di novembre sarebbe percepita dai mercati come novità piuttosto bullish.
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