È una settimana particolare quella che si apre oggi. Borse americane chiuse per il President’s Day, Giappone che schiva la recessione (pur con dati inferiori alle aspettative) e dati macro che potrebbero aiutare a risollevare il mercato. Il weekend di Bitcoin e crypto è stato un nulla di fatto, con il pump di sabato poi prontamente rientrato sui livelli di prezzo ai quali avevamo chiuso venerdì. Ci saranno però diverse occasioni di trading e soprattutto di indirizzo dei mercati nel corso dei prossimi giorni.
Il calendario economico in apertura di settimana non sarà dei più fitti, ma accelererà nel corso dei prossimi giorni. È un buon momento per fermarsi a ragionare, anche tenendo conto delle periodiche tensioni innescate sulle piazze dagli avanzamenti del settore AI.
I dati macro: cos’è successo e cosa potrà succedere
Partiamo dai dati macro più recenti e da quelli che ci aspettano nel corso della settimana. Abbiamo chiuso venerdì con dei dati sull’inflazione più mansueti e in leggero avvicinamento verso il target del 2%. Troppo presto tuttavia per cantare vittoria, anche perché dal mercato del lavoro arriva qualche malessere, per quanto la situazione sia di molto migliore rispetto a quella che avevano prefigurato i doomposter, quegli analisti e influencer che tendono a ingigantire i problemi economici per fare click.
Buone nuove dal Giappone. Tokyo ha tecnicamente evitato la recessione, con dati sul PIL di poco in positivo, anche se di molto sotto le aspettative. Ci si aspettava infatti un annualizzato intorno all’1,6%-2,0% ed è invece arrivato un modesto +0,2%. Anche in termini di crescita mese su mese, un modesto 0,1% a fronte di attese tra 0,4% e 0,5%. Per chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, il Giappone ha appunto evitato la recessione. Per chi invece è più malizioso, problemi giganti per Ueda, Bank of Japan, che da un lato ha un governo che spinge per un aumento importante di spesa pubblica, e dall’altro invece non può permettersi di comprimere un’economia già fragile.
In settimana PCE e GDP USA
I dati più importanti della settimana saranno quelli che arrivano dagli USA. Avremo infatti giovedì i jobless claims, insieme a dati sulla bilancia commerciale USA, il Philadelphia Fed Manufacturing Index, e dati sugli inventari retail.

Sarà però venerdì la giornata clou: avremo infatti i dati sul PIL USA riguardanti il quarto trimestre del 2025, e avremo anche dati sul PCE, indice dei prezzi che è quello più seguito da Federal Reserve per prendere decisioni di politica monetaria.
Bitcoin e crypto preferirebbero di gran lunga un PIL in linea con le aspettative e un segnale importante anche da parte dell’inflazione PCE. Seguiremo questi eventi anche sul nostro Canale Telegram, dove pubblichiamo in tempo reale qualunque tipo di dato macro potrebbe avere impatto sui mercati, compresi quelli che riguardano i mercati tradizionali.
Rimarranno poi da osservare i ciclici mal di pancia dovuti all’AI, o meglio, a supposti avanzamenti che dovrebbero impattare sui settori più disparati. La sensazione di chi vi scrive è che certe reazioni siano grandemente esagerate.
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