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CROLLO

AI semina il PANICO sui mercati: chi sta per CROLLARE e chi no. Bitcoin e crypto seguiranno

AI continua a seminare il terrore: ecco chi è destinato a recuperare e chi no.

Come ci ha ricordato Alex Lavarello nella prima analisi della giornata, i futures USA hanno aperto in negativo, in anticipazione del ritorno al trading dopo il weekend lungo del President’s Day. Un segnale importante, dato anche il fatto che a essere colpiti maggiormente sono stati gli indici Nasdaq 100 e Russell 2000, il primo concentrato sul tech, il secondo sulle mid e small cap. A continuare a tenere preoccupati i mercati sono questioni legate a software, SaaS, AI e ora anche produttori di hardware, per una situazione che andrà analizzata per capire la direzione nella quale dovremmo muoverci.

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È un mondo che gira intorno all’AI: dalle preoccupazioni per le società che producono e vendono software, a quella per la difficoltà di approvvigionarsi di memorie, che comincia a essere un problema per i produttori di hardware, soprattutto se esterni al giro dell’intelligenza artificiale.

L’AI mangia tutto

Ci si aspettava già un impatto importante sulla disoccupazione, che per il momento non è arrivato. Gli effetti che il boom AI sta producendo sono in realtà molto diversi da quelli che tutti si aspettavano – e stanno già impattando in modo considerevole sulle borse.

Andrà però fatta una premessa: in realtà è da tempo che viviamo una sorta di ciclicità delle preoccupazioni legate a questo mondo e al suo prorompente impatto soprattutto nel mondo dell’hardware e del software. Tali cicliche preoccupazioni hanno poi finito, quasi sempre, per essere dimenticate.

  • Software

Continua la convinzione – in alcuni casi invero sciocca – della fine del mondo del software per come lo conosciamo. Se tutti possono scriversi script, bot, integrazioni e anche software completi, cosa venderanno le aziende specializzate? Una preoccupazione francamente esagerata, almeno per alcuni comparti.

Punite forse meritatamente le SaaS, che vendono software integrati verticalmente e soluzioni custom per grandi clienti che ora hanno certamente maggiori possibilità di sviluppare in house.

Azioni da seguire: Salesforce, ServiceNow, Adobe, Intuit, Workday, Shopify, Atlassian, Snowflake, CrowdStrike.

  • Hardware

Qui la situazione è certamente di lettura più difficile. Da un lato Nvidia continua a macinare utili, le aziende che producono memorie e componentistica corrono (e hanno backlog enormi) e si possono permettere di alzare prezzi un po’ come vogliono (il cosiddetto pricing power). Dall’altro chi ha bisogno di componentistica per i propri prodotti finiti, comincia ad avere qualche problema.

Ad avviso di chi vi scrive il problema potrebbe essere proprio per le aziende di elettronica di consumo, che hanno bisogno di numeri enormi per portare a casa un profitto e che ora potrebbero avere problemi anche in termini di pricing, in particolare se la loro clientela è molto sensibile al prezzo.

Azioni da seguire: Acer, ASUS, Lenovo, Dell e più in generale i produttori che non sono integrati verticalmente.

Solo negli ultimi giorni abbiamo avuto Lenovo mettere le mani avanti sulle consegne dei prossimi PC, così come in diverse che durante le trimestrali hanno offerto guidance al ribasso su margini già relativamente risicati.

È pressoché impossibile che la situazione si risolva a breve.

Bitcoin e crypto: quali legami con software, hardware e indici?

La moda del momento è segnalare una correlazione importante tra Bitcoin e mondo del software, con analisi se vogliamo anche parecchio fantasiose. Bitcoin è software, e quindi…

Bitcoin small cap
La correlazione tra Bitcoin e small cap

Ad avviso di chi vi scrive la coincidenza è in realtà una… coincidenza e l’unica correlazione significativa è quella di $BTC e di conseguenza delle altre crypto con il mondo delle small e micro cap (qui nel grafico).

Ricordiamo ai nostri lettori che questo segmento è particolarmente sensibile all’andamento economico e ai tassi. Buoni risultati dal PIL USA venerdì e anche dal fronte dei tassi avrebbero probabilmente effetti positivi, a meno che questa correlazione non si rompa.

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giuseppe
giuseppe
6 ore fa

perchè questa AI tende a generare di continuo panico sui mercati ? visto che ormai è ampiamente utilizzata e girano miliardi tra hw e sw. Mi ricordo col Metaverso (inutile) token che erano schizzati a prezzi assurdi