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MOON OGGI

Nervi tesi su azioni, Bitcoin, crypto: oggi dati, Corte Suprema e una BUONA NOTIZIA dal Giappone

In realtà dal comparto macro sono arrivate buone notizie. Oggi al risposta USA al Giappone (e all'Iran?)

Sarà un venerdì molto particolare, che potrebbe aprire a un weekend altrettanto intenso sotto il profilo della volatilità. Sono diverse infatti le questioni che tengono con il fiato sospeso i mercati – anche tradizionali – e che riassumeremo qui per avere un prontuario utile a chi dovesse impegnarsi sui mercati oggi.

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Oltre a PCE e PIL – dei quali vi ha già parlato Alex Lavarello qui, ci saranno infatti anche questioni più politiche, dalla possibile decisione della Corte Suprema sui dazi di Trump all’evoluzione delle trattative tra Iran e USA. Intanto però se n’è risolta, almeno per il momento, una importante. L’inflazione giapponese è sotto le aspettative e sotto il target, semplificando un po’ la missione impossibile del governatore di Bank of Japan, Kazuo Ueda.

Gli appuntamenti di oggi

Saranno comunicati i dati su PCE (la misura dell’inflazione più seguita da Federal Reserve) e sul PIL USA, che commenteremo non appena saranno disponibili anche sul nostro Canale Telegram Ufficiale. Dato che però ne abbiamo già parlato in altre analisi questa mattina, ci concentreremo per ora su un evento più incerto, che i mercati non sanno ancora come prezzare.

Oggi è un altro opinion day per la Corte Suprema USA, che potrebbe decidere sui dazi di Trump, o meglio, sulla legittimità degli stessi. Non è obbligata a decidere neanche oggi – e dovremmo saperne di più nel corso del pomeriggio, probabilmente intorno alle 16:00.

L’altra questione, avvicinandosi il venerdì, è quella delle trattative tra USA e Iran. È noto il dispiegamento di forze che avviene ormai da tempo, è noto anche il niet del Regno Unito, parrebbe, per l’utilizzo da parte degli USA di basi e di appoggio logistico, è noto che non si sono fatti grossi passi avanti nelle trattative. Secondo i più informati la pazienza di Washington sarebbe quasi al limite, anche se mancherebbero ancora tempi tecnici per intervenire. Da seguire quotazioni WTI, in genere un buon termometro delle tensioni geopolitiche per paesi che esportano petrolio o che ne estraggono in buona quantità.

Giappone salvo?

Se n’è parlato poco, ma nella notte sono arrivati dati molto incoraggianti dal Giappone. Inflazione headline a +1,5% (contro 1,9% delle previsioni e 2,1% della lettura precedente) e core al 2%, contro previsioni al 2,3%.

È un buon segnale, che rende meno complicato il lavoro di Kazuo Ueda, governatore di Bank of Japan, che deve trovare la quadra tra inflazione, governo che ha ampio mandato per spendere molto in stimoli e un’economia che fatica enormemente a ripartire.

Con questi dati, il rialzo futuro dei tassi in Giappone è da escludersi. L’eventualità rialzo dei tassi in Giappone ha tenuto per mesi i mercati con il fiato sospeso e questa, benché non sia stata granché prezzata, è un’ottima notizia anche per Bitcoin e crypto.

Rimane da segnalare ai nostri lettori che i dati macro giapponesi tendono a essere piuttosto volatili da lettura a lettura e che dunque si dovrà continuare a monitorare la situazione.

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