Gli occhi di trader e investitori, in questa fase di crollo crypto, sono puntati soprattutto su alcuni token principali come Ethereum, ancora considerato un market mover per l’intero comparto altcoin.
Attualmente ETH quota 1.820$, con una market cap di 220 miliardi di dollari, in netto calo rispetto al picco registrato sul suo ATH, con 598 miliardi. Il ribasso di febbraio è del -25,55%, mentre da inizio 2026 registra un -38,54%.
Il crollo di Ethereum a -38,50% nel 2026
Sul grafico monthly abbiamo una panoramica di ETH che parte dai minimi storici di marzo 2020 a 880$. Da qui si osserva la fase di rimbalzo e la serie di swing che hanno portato al primo storico ATH a 4.868$ nel novembre 2021, seguita da una contrazione che in meno di otto mesi ha causato un crollo dell’-82%, con minimo a 880$ e successive fasi di rimbalzo e ribasso fino al nuovo ATH di 4.955$ nell’agosto 2025.

Sei mesi di rosso per ETH
Da quel livello è iniziata l’attuale fase di contrazione, con il sesto mese consecutivo in rosso, evento che si verifica per la seconda volta nella storia di ETH, la prima tra maggio e ottobre 2018.
Negli ultimi mesi ETH ha rotto una serie di supporti rilevanti, compresa a febbraio la trendline diagonale di supporto evidenziata in verde. Attualmente il prezzo si sta appoggiando sopra i 1.750$, livello che corrisponde al 78,2% di ritracciamento di Fibonacci del movimento partito dal minimo di giugno 2022 fino all’ATH.
Panoramica di Ethereum sul grafico weekly
Passando all’analisi del grafico weekly di Ethereum, abbiamo una panoramica dal minimo registrato ad agosto 2024 in area 2.112$. Da quel livello era scattata una fase di rimbalzo del prezzo di ETH che, grazie al rally legato alle elezioni di Trump alla Casa Bianca, ha portato nella prima parte del 2025 a una forte accelerazione ribassista.

Successivamente è arrivata una fase ribassista con una perdita, nell’arco di poco più di tre mesi, del -65%, fino al minimo in area 1.587$.
Dal crollo al nuovo ATH a 4.955$
Dal minimo di aprile è partita una nuova fase di rimbalzo con una crescita del +256% fino all’ATH a 4.955$. Dal picco ETH ha iniziato una fase di inclinazione del trend, con un’accelerazione ribassista dopo il flash crash di ottobre.
Il prezzo tra novembre e dicembre ha provato a tenere l’area di supporto dei 2.900$, principale livello vettoriale del movimento dal minimo di aprile fino all’ATH.
Breakdown tecnico e segnali di lungo periodo
A fine gennaio 2026 si è verificato il breakdown di questo supporto, con sei candele rosse consecutive e test dell’area 1.750$.
Il ribasso dall’ATH segna circa -64%, in linea con quanto registrato tra dicembre 2024 e aprile 2025. Nella parte inferiore del grafico è evidenziato anche un indicatore RSI di lungo periodo, a 34 periodi, pubblicato talvolta sul canale Telegram Premium VIP, che non riguarda il trading di breve ma fornisce indicazioni direzionali. Un segnale di uscita dalla posizione long era scattato a ottobre, quando ETH si trovava ancora in area 4.200$.
Ethereum più debole di Bitcoin

Sul grafico weekly di ETH/BTC riportiamo una panoramica da inizio 2025. Dopo una fase di perdita di forza ETH sul minimo di aprile ha rimbalzato per poi fermarsi sulla zona di resistenza a 0,040 BTC, e avviare una fase di discesa progressiva.
Nel calo ETH si è avvicinato al supporto in area 0,030 BTC per rimbalzare. Tuttavia in questo febbraio 2026 c’è stato il breakdown con accelerazione ribassista. Le Bande di Bollinger mostrano espansione verso la parte bassa del canale, segnalando debolezza relativa di Ethereum rispetto a Bitcoin.
Finché il cross resta sotto la resistenza a 0,03250 BTC il rischio è un’estensione del ribasso verso 0,02320 BTC.
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