Il confronto tra Stati Uniti e Iran entra in una fase critica. La tregua avviata è ancora attiva, ma senza rinnovo ufficiale e con accuse reciproche di violazioni. Washington contesta la chiusura dello Stretto di Hormuz, mentre Teheran denuncia il blocco navale e il sequestro di una nave iraniana. In questo contesto le crypto nel weekend hanno registrato cali, mentre i futures degli indici azionari hanno aperto in contrazione.
Hormuz paralizzato e rischio escalation
Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso, con navi respinte o attaccate dalle forze iraniane. Il traffico energetico globale subisce rallentamenti, mentre le petroliere restano ferme. Gli Stati Uniti mantengono il blocco e rafforzano la presenza militare.
Senza un accordo entro la scadenza della tregua fissata per il 22 aprile, lo scenario più probabile resta una rapida escalation militare. Con impatti immediati su petrolio e volatilità sui mercati crypto e azionari.
Indici azionari giù, petrolio in risalita
Nella notte gli indici azionari americani, con S&P 500 e Nasdaq hanno aperto rispettivamente in ribasso di circa il -0,60%, mentre il Dow Jones ritraccia del -0,73%. Situazione analoga sui mercati europei.

Il prezzo del petrolio ha risentito della situazione con l’apertura ufficiale delle contrattazioni in risalita. Il future del WTI segna un +6,80% e si attesta a 87,80 dollari al barile, mentre il Brent registra un rialzo del +5,70% e quota 95,50 dollari al barile.
Scenario tecnico di Bitcoin
Il mercato crypto nel weekend ha risentito delle tensioni e le crypto hanno ritracciato sia sabato che domenica. Attualmente Bitcoin quota 74.450 USDT e oggi è leggermente in positivo di un +0,60% al momento di questa stesura.

Osservando il grafico daily si può vedere il leg rialzista di aprile con l’arrivo poco sotto la resistenza principale annuale di 79.000 USDT e la fase di ritracciamento. In questa discesa BTC ha un primo supporto in area 73.150 USDT, mentre il supporto principale passa in area 71.500 USDT.
Ethereum perde di più nel weekend
Per quanto riguarda Ethereum (ETH), nel weekend ha perso di più scendendo del -6,50%. Attualmente quota 2.280 USDT e sul daily si osserva la fase di calo. Adesso il prezzo di ETH si sta appoggiando sul primo supporto vettoriale dei 2.260 USDT. A scalare il supporto principale in area 2.200 USDT.
Panoramica statistica su BTC e ETH
Il mercato crypto nella settimana entrante sarà caratterizzato dalle tensioni sulla scadenza della tregua del 22 aprile, pertanto le operazioni intraday porteranno dei rischi con possibili improvvisi picchi di volatilità. Una settimana fa avevamo pubblicato uno studio statistico sulle sequenze di candele di Bitcoin, analizzando come la configurazione di tre candele rialziste consecutive offrisse un winrate del 65% al terzo giorno. La price action della settimana ha confermato l’indicazione.
Chi fosse entrato l’11 aprile in area 72.000 USDT, al terzo giorno si trovava in territorio positivo. Nei giorni successivi BTC ha accelerato al rialzo fino a toccare i 78.000 USDT il 17 aprile, quando l’indicatore ha registrato lo score di qualità più alto delle ultime sessioni a 0.94, con bias rialzista trend-following confermato dalla persistenza su tutti e tre gli orizzonti temporali.
Il weekly conferma il bias rialzista

Sul grafico weekly Bitcoin chiude la terza settimana consecutiva in positivo. Questa sequenza si è verificata 37 volte in passato e nel 70% dei casi la settimana successiva ha chiuso in rialzo, con una probabilità che resta sopra il 60% anche alla seconda e terza settimana.
Lo score di qualità settimanale, che sintetizza in un valore da 0 a 1 l’affidabilità complessiva del contesto statistico combinando edge, consistenza dei dati e stabilità nel tempo, raggiunge 0.85 con bias BULL, a conferma che il quadro macro resta solido.
Ethereum presenta la stessa configurazione con tre settimane verdi consecutive e un winrate del 65% su 17 campioni storici. Tuttavia lo score si ferma a 0.71 e l’edge si esaurisce quasi completamente dopo la prima settimana, con la probabilità che scende al 52% alla seconda e al 50% alla terza. Il bias rialzista settimanale di ETH è quindi più fragile rispetto a quello di BTC.
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