Il temuto crollo e il panico nella giornata di ieri non ci sono stati. I mercati azionari hanno aperto bassi in gap down per poi chiudere quasi invariati. Mentre il mondo crypto ha chiuso sostanzialmente al rialzo, con la maggior parte dei token della Top 20 in positivo, con Bitcoin a +4,64% ed Ethereum a +4,52%.
Il petrolio ha spaventato con un’apertura forte, toccando i 75,33$ al barile, per poi chiudere a 71,23$, segnando comunque un +6,28%. L’apertura di oggi è in positivo del +2,05%.
Ieri Bitcoin e crypto in rialzo con azionari più deboli
Ieri mercati hanno evitato il temuto sell-off. A Wall Street gli indici hanno aperto in calo per poi recuperare, come si può osservare dal grafico allegato. S&P 500 e Dow Jones hanno chiuso sostanzialmente invariati, Nasdaq in lieve rialzo, Russell 2000 moderatamente positivo. I futures si sono mossi in un range ristretto.
Tuttavia le aperture odierne degli indici americani sono in calo generalizzato di circa il -0,70%.

In Europa l’EuroStoxx 50 e il DAX hanno registrato un calo di circa il 2% e anche oggi aprono al ribasso di circa lo 0,80%. Riflettendo un clima prudente legato alle tensioni geopolitiche e al possibile aumento dei costi dell’energia. L’oro ha chiuso al rialzo con un +1,20% mentre l’argento ha chiuso al ribasso con un -4%.
Crypto Top 20 in rialzo. Hyperliquid guida il movimento
Sul fronte crypto, rally diffuso. Le Top 20 dall’inizio del conflitto, registrano un sostanziale rialzo della maggior parte di esse. In allegato abbiamo il grafico 1H dalla mezzanotte del 28 febbraio, dove spicca il rally di Hyperliquid con un +22,60%, spinto in particolare dal suo ruolo di DEX, con molti token in ambito commodities e anche azioni che girano 24 ore su 24.
A seguire troviamo il rialzo di Solana con un +6%, Ethereum con un +5,50% e BTC con un +5,10%, mentre prosegue una lunga lista di token in positivo. Tra i token in negativo troviamo ancora Canton con un -6,20%, seguito poi da Shiba Inu e Bitcoin Cash.
Fase laterale per Bitcoin
La situazione per la maggior parte dei token si sta protraendo in una fase di lateralità ormai dalla prima settimana di febbraio. Questa dinamica è ben visibile osservando i due grafici che conosciamo a memoria, quelli di Bitcoin ed Ethereum, con le relative congestioni.

Bitcoin (BTC) attualmente quota 68.200$ ed è ancora, come si può vedere sul grafico daily, all’interno del box range evidenziato in azzurro, compreso tra la resistenza in area 70.500$ e la base supportiva in area 63.000–63.200$.
La chiusura di ieri ha provato un breakout del canale discendente evidenziato all’interno della congestione, con una proiezione teorica verso l’area 74.500$, dove passa una prima zona di resistenza rilevante. L’indicatore RSI è impostato al rialzo, mostra forza ma non è ancora in ipercomprato e si sta inclinando sulla scia del ribasso odierno, che al momento di questa stesura segna un -0,50%.
Ethereum replica lo schema tecnico di BTC

Passando al grafico di Ethereum (ETH), lo scenario è sostanzialmente identico. ETH ora quota 2.000$, con una resistenza in area 2.100$, mentre la base supportiva si colloca tra 1.850 – 1830$. Non sono presenti figure tecniche particolari, ma l’RSI è anch’esso impostato al rialzo e resta fuori dall’area di ipercomprato, anche se oggi sta iniziando a inclinarsi verso il basso sul calo del prezzo. Per un’analisi completa vi rimandiamo all’articolo di ieri: Ethereum: prosegue la compressione: divergenza Spot vs Futures anticipa lo squeeze? [Analisi].
Il petrolio chiama prudenza
Se per ora c’è stata una reazione composta dei mercati, invitiamo ancora alla prudenza. La questione geopolitica è più che delicata, lo stretto di Hormuz è de facto chiuso e questo può generare una serie di tensioni sui prezzi, sia energetici sia sui dati macroeconomici, come l’inflazione, soprattutto se la situazione dovesse protrarsi eccessivamente nel tempo.

Il petrolio oggi sta registrando un rialzo del +2,10%. In allegato riportiamo il grafico monthly, così da avere un quadro di lungo periodo del suo andamento. Si può osservare come il prezzo stia ora lavorando sulla resistenza dei 75$. Eventuali breakout potrebbero portare a una spinta verso l’area degli 85$.
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