La disoccupazione USA è più alta delle aspettative. Il dato, che riguarda il mese di febbraio ed è stato pubblicato oggi, indica il 4,4% di disoccupazione contro previsioni al 4,3%. Più interessanti però per i mercati gli altri dati, quelli che riguardano la composizione della forza lavoro USA. Poco dopo la pubblicazione dei dati Bitcoin e crypto hanno corretto in modo importante, probabilmente più però sul dettaglio che sul dato aggregato.
Pesano inoltre gli allarmi sul prezzo del petrolio appena lanciati dal Qatar, che ha parlato di possibilità di vedere il barile fino a 150$ se l’angosciosa situazione in Iran (e nello Stretto di Hormuz) non dovesse risolversi in tempi brevi. Numeri in libertà? Probabilmente sì, ma sufficientemente terrificanti per far correggere i mercati, tra le altre cose mentre le borse americane sono ancora chiuse.
Disoccupazione: dato brutto, ma non troppo
Probabilmente non sono le questioni relative al mercato del lavoro USA a preoccupare i mercati. La disoccupazione si attesta al 4,4%, dello 0,1% superiore sia rispetto al dato precedente, sia invece rispetto alle previsioni.

Nel complesso -92.000 posti di lavoro, con le attese che per ADP erano di +50k (questo forse il dato più brutto della giornata), al quale si aggiunge una revisione dei due mesi precedenti di -69.000. Non un party per festeggiare l’occupazione, ma per ora ben lontani da livelli che si potrebbero definire preoccupanti. Nonostante ciò, i rendimenti dei bond USA sono crollati alla diffusione dei dati, anticipando uno scenario dove i tagli ai tassi sono diventati più probabili di quanto lo fossero ieri.

Correzione dovuta a altro?
Aspetteremo il responso più importante, che è quello che arriverà a piazze USA aperte, promettendovi già da ora un approfondimento stasera a borse chiuse o quasi. Per il momento però sembra che le maggiori preoccupazioni derivino non dal mercato del lavoro, ma dai campanelli di allarme sul petrolio. Il Kuwait sarebbe pronto a interrompere la produzione, dato che lo storage è quasi pieno. Il Qatar ha lanciato l’allarme sui futuri prezzi del petrolio, parlando di possibile target a 150$ se la situazione non dovesse risolversi a breve.
Si obietterà che Bitcoin ha corso nei giorni passati pur con un petrolio sugli scudi. Vero, ma le circostanze cambiano così rapidamente da…
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