Un giorno ci arriveremo, ma è ancora troppo presto. L’apertura dei futures nella tarda serata di domenica ha confermato che certi mercati crypto non sono ancora in grado di sostituirsi a quelli tradizionali. Ne avevamo parlato durante il weekend, ci eravamo detti ottimisti, siamo stati smentiti dai numeri che ti mostreremo in questo approfondimento.
Durante il weekend i mercati dei DEX hanno prezzato in modo differente petrolio, indici azionari. Segno, questo, di due cose ai limiti del divertente. La prima è che i crypto bro sono meno esagitati degli investitori tradizionali. La seconda è che su piazze meno liquide il prezzo si è mosso meno che su quelle più liquide.
DEX e contratti perp sulle principali piazze
Hyperliquid e anche EdgeX offrono da qualche tempo anche la possibilità di investire su asset tradizionali. Lo si fa tramite futures perp, prodotti complicati ma ideali, perché permettono anche di andare short e di utilizzare la leva.
Potrebbero essere gli strumenti ideali per la price discovery, per avere un’idea di cosa pensa il mercato del mondo reale. Solo queste due piazze hanno offerto, durante il weekend, accesso al trading sul petrolio (sia BRENT che WTI), agli indici azionari e al resto dei titoli delle piazze tradizionali.
Ora abbiamo però i dati per capire quanto importante sia questo trading durante il weekend. Risposta breve: poco.

Qui abbiamo il BRENT (su WTI il grafico è pressoché identico). Fino all’apertura alle 23:00 ora italiana delle piazze futures classiche, il prezzo è rimasto pressoché statico, non anticipando nulla di ciò che sarebbe successo più avanti.

Qui abbiamo Nasdaq 100. Anche qui andamento tranquillo, fino a quando non hanno aperto i futures al CME. Segnale che il pricing non avviene (ancora?) su queste piazze e che guardarne il prezzo durante il weekend non è poi così utile.

Stesso discorso per l’indice che replica le magnifiche sette. Calmo fino alla riapertura dei mercati tradizionali e poi volatile come sappiamo. Evitiamo di commentare i grandi swing di prezzo raccontati da certe candele, segno che di liquidità su questi mercati ce n’è ancora troppo poca.
Buttare il bambino con l’acqua sporca?
No. Il fatto che questi mercati siano aperti è un bene, anche se ancora poco utile alla scoperta del prezzo. Siamo ancora in una fase primordiale di queste infrastrutture, che hanno poca liquidità e che raccolgono poco interesse dagli investitori tradizionali – e anche dai piccoli trader.
Vedremo le evoluzioni, certi che però arriverà prima il trading 24/7 sulle piazze tradizionali che il passaggio di consegne. Nel frattempo, guardia molto alta. Durante la settimana questi contratti seguono molto da vicino i prezzi di quelli ufficiali. Nel weekend, non avendo un riferimento, non sembrano essere un granché.
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