Tra i token in positivo in questa settimana abbiamo Solana (SOL) con un +6%, che porta in positivo anche l’andamento di marzo, mentre da inizio 2026 il rosso si attesta a -3,40%. $SOL è al centro di una narrazione di mercato contrastante: da un lato abbiamo un’affermazione della sua blockchain e solidità istituzionale anche grazie agli ETF, dall’altro c’è un quadro tecnico che mette alla prova i nervi di holder e investitori, con il prezzo che è tornato sotto i 100 USDT da febbraio.
Solana: un quadro contrastato
Attualmente Solana quota 86,38 USDT con una capitalizzazione di mercato di 49,66 miliardi di dollari e si colloca alla posizione numero 7 del ranking globale delle crypto, in netta discesa rispetto ad un anno fa quando valeva 72 miliardi di dollari di capitalizzazione.
A livello di blockchain, Solana registra una forte crescita nell’utilizzo delle stablecoin per i pagamenti on-chain. A febbraio 2026 il volume dei trasferimenti ha raggiunto circa 650 miliardi di dollari, segnando un nuovo record per la rete.
La crescita on-chain di Solana con le stablecoin
Parallelamente aumenta anche la supply di stablecoin presenti su Solana, che si attesta a 15,5 miliardi di dollari come si può osservare nel grafico allegato di DefiLlama.

I dati on-chain mostrano un’evoluzione con il valore totale bloccato nella DeFi (TVL) a circa 6,7 miliardi di dollari, ancora distante dai picchi del 2025. Il divario tra TVL e stablecoin indica che parte dei capitali resta inattiva o pronta per essere utilizzata in trading, pagamenti o nuove applicazioni DeFi sull’ecosistema Solana.
Sugli ETF su Solana emergono i primi deflussi

Gli ETF legati a Solana mostrano segnali contrastanti nelle ultime settimane. Dopo un forte picco di afflussi, nei primi giorni di marzo si registrano alcune uscite moderate. Il mercato resta comunque in espansione, con un AUM complessivo di circa 333 milioni di dollari.
Panoramica di Solana sul grafico weekly
Sul grafico weekly abbiamo una panoramica dell’andamento di Solana dal massimo registrato a settembre 2025 in area 253 USDT, da dove ha avviato l’attuale fase di contrazione che nell’arco di sei mesi sta registrando un calo del 65%.

La discesa ha avuto tra fine novembre e inizio gennaio un appoggio sulla vecchia area supportiva tra i 118 e i 127 USDT, che è stata poi rotta con decisione a fine gennaio 2026 con un’accelerazione ribassista che ha portato Solana a un minimo di 67,50 USDT.
Dal minimo SOL ha fatto un rimbalzo, ma nelle ultime quattro candele ha comunque mantenuto un’inclinazione ribassista, seppur senza rompere i minimi. La candela attuale è in rialzo di circa l’8% e sta puntando alla prima area di resistenza che passa a 90 USDT, già toccata nelle ultime due settimane.
Il livello chiave è tra 98 e 100 USDT
Il livello più rilevante passa tra i 98 e i 100 USDT, che rappresenta sia una resistenza vettoriale sia una resistenza psicologica per il numero tondo dei 100. Il breakout di questo livello confermerebbe un tentativo di rimbalzo di Solana con obiettivi successivi verso l’area dei 127 USDT.
Scenario di breve per il prezzo di SOL

Sul grafico daily si osserva l’andamento di SOL da inizio febbraio e come per la maggior parte del tempo il prezzo si stia ritrovando all’interno di un’area di congestione, evidenziata nel box.
La settimana scorsa aveva tentato un breakout di questo livello, tuttavia SOL si è poi ritracciato. Sul grafico possiamo osservare come sotto l’area dei 98 USDT passa la media mobile (SMA 50), che potrebbe fare da primo ostacolo. L’indicatore RSI è in positivo e sta puntando verso l’alto, con gli istogrammi del MACD che confermano la forza del momentum, mentre le linee del segnale rimangono ancora in area negativa.
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