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ANDRE DRAGOSCH INTERVISTA

Bitcoin: rischi ribasso contenuti e corsa geopolitica. Intervista a André Dragosch di Bitwise

Intervista a André Dragosch, a capo della ricerca di Bitwise Europe, che ci spiega il perché delle performance di Bitcoin.
ANDRE DRAGOSCH INTERVISTA

ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: Bitcoin è stato l’asset con le migliori performance da quando è iniziata la guerra in Iran. Una guerra che ha avuto un impatto importante sul prezzo del petrolio – e di conseguenza anche su diversi fattori macro. Le banche centrali ora guardano con maggiore convinzione a politiche monetarie di nuovo restrittive, e c’è chi teme una correzione sia per il mercato azionario, sia per Bitcoin e crypto.

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Ne abbiamo parlato con André Dragosch, che è a capo della divisione ricerca di Bitwise Europe, gestore di fondi ETP su Bitcoin e criptovalute. Bitcoin? Correlato all’ISM, che viene fuori da una lunga fase di compressione. E potrebbe risentire in negativo di aspettative più elevate sull’inflazione, ma senza che questo si trasformi in una tragedia.

Bitcoin ha scontato prima degli altri le condizioni macro in peggioramento

Criptovaluta.it®: Bitcoin ha performato meglio dei metalli preziosi e delle azioni dall’inizio della guerra in Iran. Insieme al dollaro USA, è l’unico asset che è ancora in territorio positivo. Cosa ne pensi? Qual è il motivo?

André Dragosch, Bitwise: Storicamente, le bull run di Bitcoin sono associate a fasi di espansione dell’ISM Manufacturing Index, che è rimasto in contrazione per quasi 3 anni e mezzo e sta mostrando segnali di ripresa solo negli ultimi due mesi.

ISM ANDAMENTO
L’andamento di ISM

Le bull run di Bitcoin sono inoltre associate all’aumento delle aspettative d’inflazione misurate dal mercato, come il tasso break-even a 5 anni. Entrambi i fenomeni, il rialzo dell’ISM e delle aspettative d’inflazione, sono legati all’aumento dei prezzi dell’energia, dato che il settore manifatturiero statunitense è fortemente esposto al comparto energetico.

Breakeven
L’indice breakeven a 5 anni

Questi elementi, quindi, risultano coerenti tra loro. I prezzi dell’energia tendono anche a essere uno dei principali fattori trainanti dell’inflazione (e delle aspettative d’inflazione). Personalmente, penso che questa sia una delle ragioni principali per cui Bitcoin sta sovraperformando rispetto ad altri asset.


Criptovaluta.it®: Quanto dovrebbero preoccuparsi gli investitori in Bitcoin del prolungamento dei prezzi elevati del petrolio? Vedi delle correlazioni? Prezzi che rimangono elevati a lungo potrebbero forzare una correzione nel mercato azionario e, di conseguenza, per Bitcoin e crypto asset?

André Dragosch, Bitwise: Penso che i prezzi elevati del petrolio possano rappresentare sia un fattore a favore sia un fattore a sfavore di Bitcoin e asset crypto. Da un lato, l’aumento dei prezzi del petrolio ha portato a un rialzo delle aspettative d’inflazione implicite nel mercato, che tendono a favorire Bitcoin, soprattutto dal periodo post-Covid (2020) in poi.

Dall’altro lato, l’aumento dei prezzi del petrolio è associato a rendimenti del debito sovrano più elevati, perché i mercati hanno iniziato a scontare meno tagli dei tassi. Nel caso di BCE, i mercati sono addirittura tornati a prezzare rialzi dei tassi. Questo irrigidimento delle aspettative di politica monetaria rappresenta un ostacolo per Bitcoin, che in genere prospera in un contesto di allentamento della politica monetaria e delle condizioni finanziarie.

pivot BCE
L’andamento dei tassi in Europa, per il 2026 probabile pivot

Detto ciò, penso che molte cattive notizie e un forte irrigidimento delle condizioni finanziarie fossero già stati scontati da Bitcoin prima dell’aumento dei prezzi dell’energia. Sulla base delle nostre analisi, Bitcoin ha mostrato il più forte “macro discount” mai registrato, incorporando con largo anticipo un significativo irrigidimento delle condizioni finanziarie. Per questo motivo ritengo che l’aumento dei prezzi dell’energia e delle aspettative d’inflazione rappresenti, nel complesso, un fattore favorevole per Bitcoin, almeno su questi prezzi più bassi.


Criptovaluta.it®: In un potenziale shock a causa dei prezzi dell’energia, Bitcoin dovrebbe essere considerato più come un asset rischioso, un bene rifugio digitale o un asset macro sensibile alla liquidità? E quali indicatori dovremmo tenere sotto controllo per capire quando il regime sta cambiando?

André Dragosch, Bitwise: Sulla base delle nostre analisi quantitative, la performance di Bitcoin negli ultimi 6 mesi è stata trainata soprattutto dai cambiamenti nella politica monetaria e dal dollaro USA: due indicatori che possono essere riassunti nel concetto di “condizioni finanziarie”.

Se si assume che oggi siano proprio le condizioni finanziarie il principale motore della performance di Bitcoin, allora bisognerebbe monitorare un miglioramento significativo o un’inversione degli indici delle condizioni finanziarie.

Penso che finché i rischi geopolitici e l’incertezza di mercato resteranno elevati, anche le condizioni finanziarie rimarranno probabilmente restrittive. Detto questo, è probabile che molte delle brutte notizie siano state già stata scontate o anticipate da Bitcoin, ed è per questo che i rischi di ulteriore ribasso a questi livelli restano relativamente contenuti.


Un miglioramento delle condizioni macro, pertanto, potrebbe trasformarsi in quella spinta decisiva per tornare su livelli di prezzo che forse più gli competono. Per il resto, torneremo con scadenze regolari su questa specifica analisi, inserendo anche noi ISM e la sua correlazione con Bitcoin negli strumenti utili per leggere il trend.

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