Home / Disastri crypto DeFi: le assicurazioni decentralizzate vogliono offrire una soluzione

Assicurazioni DeFi crypto Allianz Tower

Disastri crypto DeFi: le assicurazioni decentralizzate vogliono offrire una soluzione

C'è sempre un modo per proteggersi, anche nella giungla del settore crypto: in questo articolo esploriamo il mondo delle assicurazioni DeFi.
Assicurazioni DeFi crypto Allianz Tower

Si parla spesso dei rischi e delle peripezie legate al mondo crypto, soprattutto all’interno dei mercati DeFi, ma raramente si fa riferimento a strumenti di copertura come le assicurazioni on-chain. Eppure esistono già da diversi anni piattaforme decentralizzate che permettono di garantire il proprio capitale investito pagando un premio periodico.

Se vuoi una protezione più avanzata sui tuoi investimenti, con AvaTrade sei assicurato fino a 1.000.000$ grazie al fondo AvaProtect. Registrati dal link e scopri i mercati globali disponibili, oltre ad AvaSocial per copiare i trader più performanti.

In realtà la narrativa delle assicurazioni in DeFi si è un po’ spenta negli ultimi anni, dopo aver vissuto un vero e proprio boom nel 2021 ed essere passata poi a una fase di calo dell’interesse e di contrazione del TVL per le piattaforme di questa nicchia. Ad ogni modo, ciò non significa che non possiamo esplorare le varie soluzioni disponibili e valutare forme di copertura del rischio alternative rispetto a quelle tradizionali.

Assicurazioni crypto: come funzionano in DeFi?

La logica è a primo impatto del tutto simile a quella delle assicurazioni tradizionali: si paga una polizza (premio) per assicurarsi contro determinati eventi, come – nel caso del settore DeFi – un hack, un exploit o la compromissione di un protocollo crypto. Se entro la finestra temporale di copertura si verifica un incidente, gli utenti vengono rimborsati per le perdite subite.

A differenza delle grandi compagnie assicurative del mondo reale però, in DeFi i protocolli che offrono questa tipologia di servizi si basano su modelli differenti, dove il rischio non viene assunto dall’azienda stessa ma “socializzato” tra tutti i partecipanti.

Esistono diverse architetture di assicurazioni on-chain ma la più diffusa – nonché quella adottata dai maggiori protocolli per TVL gestito – è quella della cosiddetta “mutua”, dove gli utenti agiscono sia come fornitori di liquidità che come clienti paganti che acquistano il prodotto.

In genere esistono delle pool di liquidità dove si possono depositare stablecoin o token che verranno utilizzati come buffer di rischio dell’ecosistema, in cambio di un rendimento variabile. In caso di richiesta di rimborso da parte degli utenti assicurati a seguito di un hack o incidente per il quale sono stati garantiti, questi fondi vengono utilizzati per liquidare i rimborsi.

Il mercato dell’insurance on-chain andava molto in voga 5 anni fa, quando il valore dei capitali bloccati su questi protocolli aveva raggiunto addirittura 1,8 miliardi di dollari, mentre oggi se ne parla molto di meno. Al momento troviamo 128 milioni di dollari di TVL in questa nicchia, con la singola piattaforma Nexus Mutual che vale l’85% circa del mercato.

Fondi bloccati su protocolli di assicurazioni DeFi
TVL settore delle assicurazioni DeFiFonte dati: https://defillama.com/protocols/insurance

Nexus Mutual: il principale protocollo di assicurazioni in DeFi

Il modello di Nexus Mutual orbita attorno a un sistema di membership e governance on-chain, dove gli utenti devono detenere il token NXM per partecipare al protocollo. Quando viene presentata una richiesta di rimborso in seguito ad un incidente, gli stakers intervengono per decidere se l’azione è valida o meno e se deve essere processato un payout.

Gli utenti che vogliono sottoscrivere un’assicurazione devono prima di tutto registrarsi e completare la verifica KYC, e poi pagare una piccola fee di membership da 0,002 ETH. Una volta fatto ciò possono acquistare delle cover singole su uno specifico protocollo oppure pacchetti che includono più piattaforme e coperture di rischio del mondo DeFi.

Ogni cover protegge contro eventi specifici, come il depeg di una stablecoin, l’exploit di uno smart contract, un errore dell’oracolo che determina i prezzi e altri possibili incidenti. Il premio da pagare per ottenere quella garanzia è espresso in percentuale e varia in base alla durata dell’assicurazione e alla tipologia di rischio contro la quale ci si vuole coprire.

Assicurazioni Nexus Mutual protocolli crypto
Nexus Mutual, cover su singoli protocolli DeFiFonte dati: https://app.nexusmutual.io

All’interno di ogni sezione troviamo tutte le specifiche, con i dati relativi alla liquidità massima di copertura disponibile, la durata dell’assicurazione e i termini e condizioni. Il pagamento può avvenire in USDC, ETH o NXM, a seconda del prodotto, e l’ordine può essere avanzato in modalità market o limit.

Nell’esempio qui sotto, la cover si basa su un potenziale depeg della stablecoin USDai: viene specificato che il claim è valido se la moneta soffrirà di un depeg del 10% o più per 7 giorni consecutivi. Per presentare il claim sarebbe necessario scambiare USDai per il 97,5% del valore di riferimento su cui ci si è assicurati.

Assicurazione contro depeg stablecoin USDai
Cover contro depeg della stablecoin USDaiFonte dati: https://app.nexusmutual.io

Nexus Mutual: chi fa da controparte in caso di claim della copertura ?

Come anticipato prima, non c’è un ente centrale che si occupa di avanzare pagamenti di tasca propria, assumendosi il rischio delle varie cover assicurative. Nel modello di Nexus Mutual fanno da controparte tutti i membri affiliati al protocollo, in particolare coloro che contribuiscono tramite lo staking di NXM.

Esistono varie pool, con livelli di rischio differenti, su cui ogni utente può delegare i propri NXM e guadagnare un APY che è alimentato dai premi pagati dai vari acquirenti. Parte di quei token NXM potrebbero essere burnati nel caso indipendente e successivo claim approvato dalla governance.

La liquidità presente nelle varie pool contribuisce dunque a determinare la capacità complessiva di copertura del protocollo. I rendimenti dell’assicurazione per gli staker dipendono essenzialmente dalla domanda di copertura, in modo analogo a come accade per i tassi dei protocolli di lending (più domanda, yield più elevati).

Staking NXM governance DeFi
Staking crypto NXMFonte dati: https://app.nexusmutual.io

Altre tipologie di assicurazioni in DeFi

Esistono anche altri protocolli oltre Nexus Mutual, che però presentano TVL molto più modesti e dunque coprono molti meno eventi possibili nel settore DeFi. Tra i più conosciuti citiamo Easedefi.org, 3F Mutual, Unslashed, Cozy Finance, Cover Protocol e Sherlock: tutte piattaforme focalizzate su nicchie specifiche della finanza decentralizzata, ognuna con il proprio modello e il proprio livello di governance.

In realtà, in aggiunta alle assicurazioni on-chain, il mondo crypto sta evolvendo verso un nuovo paradigma di coverage integrato direttamente all’interno dei protocolli. Molte delle piattaforme di nuova generazione stanno infatti creando risk fund proprietari o integrazioni con protocolli assicurativi che permettono già di garantire parte dei fondi degli utenti.

Questa è la direzione su cui non solo tutta la DeFi, ma tutto il più ampio settore delle criptovalute dovrebbe avanzare, visti i continui hack multimilionari che finiscono per danneggiare la reputazione dell’intera industria.

Conviene utilizzare le assicurazioni DeFi?

La risposta è dipende: ognuno ha il proprio livello di tolleranza al rischio e non c’è un consiglio univoco che si può dare a tutti gli investitori. Diciamo che se l’obiettivo è proteggere il proprio capitale, pur dovendo rinunciare a una parte dei rendimenti della DeFi, si potrebbe considerare l’idea di sottoscrivere un’assicurazione su Nexus Mutual o altri protocolli simili.

Il trade off da affrontare è stabilire se lo yield pagato dal protocollo su cui stiamo investendo, al netto del premio dell’assicurazione pagato, ne valga effettivamente la pena oppure finisca per essere meno interessante rispetto ad alternative tradizionali a medio-basso rischio.

Detto ciò, l’arma più forte di tutti per proteggersi è la prevenzione: imparare le buone maniere di custodia web3 e saper diversificare i propri investimenti ci permette di dormire sonni tranquilli e di evitare di perdere tutto in un colpo solo.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments