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tema piu odiato crypto

Crypto e Bitcoin sono i temi più odiati su questo social: la rivelazione del braccio destro di Elon Musk

Odio profondo, e nessuno che vuole leggere più. È il segnale del periodo finale del bear market?
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Insofferenza crypto: gli investitori di un tempo sono esausti e confermano la loro stanchezza anche con una nuova metrica. Da qualche giorno infatti X, un tempo social d’elezione del mondo crypto, ha introdotto la possibilità di eliminare certi temi dalla propria timeline. Tra tutti i temi che era possibile bloccare, quello crypto è stato il più… mutato. Semplice insofferenza momentanea o crisi di credibilità per il settore, almeno tra i retail?

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I dati – anche altrove – dicono che i movimenti poco entusiasmanti in termini di prezzo hanno certamente colpito anche la voglia di parlare di crypto da parte del grande pubblico. C’è forse però di più, c’è un altro angolo dal quale è possibile leggere questa situazione, anche per capire cosa sta succedendo davvero.

Il dato

Il dato è stato diffuso da Nikita Bier, che è Head of Product del popolare social network da qualche tempo passato sotto il controllo di Elon Musk. Al fine di rendere l’esperienza più personalizzata, il social ha introdotto la possibilità di “mutare” determinati argomenti. Tra questi, oltre a guerra, politica, AI e sport, gaming e sport, business e finanza, c’è anche quello delle crypto.

Argomento crypto che – almeno secondo la classifica che è stata diffusa su X dallo stesso Nikita Bier – è stato il più mutato di tutti. Il che vuol dire che il pubblico di X, che un tempo viveva di pane e crypto, ora non vuole più sentirne parlare.

Un segno di bear market

É una delle possibilità. Il bear market, almeno verso le sue fasi finali, raggiunge dei picchi di disinteresse importanti. Picchi di disinteresse che vanno poi di pari passo con l’andamento del prezzo.

Quando questo si appiattisce, quando questo non offre movimenti estremi (in entrambi i versi), l’attenzione scende quasi sempre, soppiantata poi da una certa ostilità.

Ancora le conseguenze del 10 ottobre

C’è poi un’altra lettura, che in realtà abbiamo fatto nostra da tempo. Il 10 ottobre 2025 c’è stato molto di più della più grande liquidazione di sempre della storia delle criptovalute.

Ad essere maggiormente colpite sono state crypto che erano sì a bassa capitalizzazione, ma anche relativamente popolari tra i piccoli investitori retail. Le perdite sono state ingenti, la delusione più importante delle precedenti.

Una distruzione di fiducia che non può che richiedere tanto tempo per essere dimenticata. E forse ci sarà bisogno anche di una nuova narrativa in grado di catturare l’attenzione degli appassionati.

Per ora il feeling più comune è senza dubbio alcuno quello della stanchezza. Un sentiment forse mai stato così dominante, neanche dopo il grande fallimento di FTX.

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