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Michael Burry Sandisk Bolla

Michael Burry lancia l’allarme: questa azione fa numeri più assurdi della bolla dotcom

Torna Cassandra Unchained - profeta di sventura senza peli sulla lingua, che ora ha preso di mira altre azioni che piacciono a tutti.
Michael Burry Sandisk Bolla

Michael Burry è stato così bravo a anticipare la crisi dei mutui subprime, che ne hanno fatto addirittura un film. Basterebbe questo a rendere il personaggio leggendario. Non contento, Burry continua a martellare le convinzioni dei mercati. Mentre questi fanno nuovi massimi, lui li avvisa del baratro che è proprio davanti ai loro piedi.

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A parlare, almeno secondo Burry, sono ancora i numeri. Nessuna convinzione morale, etica, politica. Sono i soldi, ancora una volta, a indicare la strada. Soprattutto quelli che sono nel posto sbagliato, in aziende che hanno fatto +4.000% in un anno, pur partendo da capitalizzazioni già molto elevate. È il caso di Sandisk. Come la crisi del 2007 era partita dai mutui alle spogliarelliste e pagati cash, questa volta potrebbe partire da hard disk che valgono troppo. E che hanno quotazioni che si reggono su premesse che potrebbero rivelarsi false.

Sandisk: da 7 a 200 miliardi e non sentirli

Western Digital ha scorporato Sandisk a febbraio 2025. È diventata così una società a sé stante, quotata in borsa per conto proprio (ticker $SNDK). Allora bastavano 35$ per comprare un’azione $SNDK. Oggi ne servono 1.400$.

Non sono bot di trading o agent a spingerne il prezzo, ma l’enorme richiesta per chip di memoria e memorie non volatili.

Le AI ne hanno enorme bisogno – e hanno iniziato ad averlo dopo che il settore delle memorie non volatili (sono quelle che non perdono i dati quando si spegne il computer, al contrario delle RAM) – aveva tagliato per anni la produzione.

Nessuno voleva più hard disk del necessario, industria in crisi, produzione tagliata, e poi arriva l’AI, che invece di memorie è particolarmente ghiotta.

Da qui il prezzo è stato sempre e soltanto in salita. Prima i 100$, poi i 200$, poi i 500$ e infine i 1.400$ che sono necessari oggi per comprare una sola azione di $SNDK. Non è l’unica azienda ad essere cresciuta esponenzialmente dall’arrivo delle società di AI. Ma è certamente la più incredibile nella crescita.

Michael Burry non è l’unico a credere che siano sopravvalutate. Un’analisi di Simply Wall St, partendo dal discounted cash flow fissa per le azioni Sandisk un valore di 876$ per azione. Una crescita comunque esplosiva, ma lontana dai 1.339$ che servono oggi per comprarne una.

Michael Burry, la Cassandra

Michael Burry non manca certo di autoironia. Su X ha scelto il nome di Cassandra Unchained, Cassandra senza catene, profeta di sventura senza peli sulla lingua. È proprio dal suo account X che continua a martellare i mercati, oltre che con ordini short eseguiti tramite opzioni.

  • Un party come nel 1999. Nel 1999, la migliore azione di Nasdaq 100 era Qualcomm, che crebbe del 2.600%. Il rolling su 52 settimane per QCOM durante tutta la bolla Dotcom è stato di 2.600%. SNDK lo sta battendo di 1300 punti base [del 13%, N.d.R].
  • Più estremo: se guardiamo alle 10 azioni top per performance nel 1999, erano in crescita per una media del 559%. La top 10 prima del 24 marzo 2000 erano su del 662%. La top 10 dell’ultimo anno è su invece del 784%, battendo entrambe le fasi della bolla dotcom.

I numeri, come sempre, sono dalla parte di Michael Burry: è un fine analista, guarda dove gli altri non guardano e offre come sempre delle analisi che razionalmente hanno senso.

Come in tutte le avventure sui mercati di Michael Burry però, è in quel razionalmente il problema.

Perché se i mercati fossero sempre razionali, non avremmo avuto The Big Short, il film che ha reso Michael Burry una celebrità anche fuori dai circoli finanziari. Non lo avremmo avuto perché non ci sarebbe stata nessuna bolla.

Michael Burry sbaglia spesso. È parte della sua strategia

Ci sono due verità scomode. La prima è che Michael Burry sbaglia spesso, pur essendo un investitore di grande successo. La seconda – meno lineare – è che Michael Burry è un investitore di grande successo proprio perché sbaglia spesso.

Non è un controsenso: Michael Burry apre posizioni contro la narrativa dominante, in largo anticipo, nel tentativo di arrivare prima degli altri e capitalizzare bolle che forse esploderanno.

Non conta, per Burry, quante volte ha ragione, ma quanto guadagna dalle poche volte che anticipa davvero l’esplosione di bolle.

Non è detto che prendere le sue stesse posizioni – in questo caso contro Sandisk e il settore AI – porti a guadagni.

Perché, come ricordava John Maynard Keynes, non solo grande economista ma grande investitore in borsa:

I mercati possono rimanere irrazionali più a lungo di quanto un investitore possa essere solvibile.

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