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Christine Lagarde morirà su questa collina: “Non abbiamo bisogno di stablecoin”

La governatrice di BCE non cambia idea, anche se le pressioni sono diventate importanti.
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Il presidente di BCE, Christine Lagarde, torna a parlare di stablecoin. Sono gli stessi toni di sempre: avversi alle criptovalute che potrebbero offrire l’euro su blockchain e avversi anche a quanto vorrebbero fare tante banche private. L’intervento è stato ospitato al LatAm Economic Forum organizzato da Banco de España, tra mura amiche e anche se con qualche scricchiolio ormai evidente anche all’interno del circolo delle banche centrali.

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Il caso per le stablecoin europee? È più debole di quel che sembra, almeno secondo il punto di vista di chi siede in cima alla piramide del sistema monetario europeo. Questo in aperto contrasto anche con quel Joachim Nagel (che potrebbe sostituirla), che invece poche settimane fa si era espresso a favore delle stablecoin legate all’euro. Tra le opinioni divergenti va segnalata anche quella di Banca d’Italia, che ormai da tempo pensa alla possibilità di tokenizzare i depositi bancari, una soluzione che permetterebbe alle banche di non perdere depositi.

Non preoccupatevi, ci penserà BCE

BCE ha all’attivo ben due progetti di tokenizzazione dell’euro. Uno si chiama Pontes, uno Appia, e ha come obiettivo quello di fornire ai mercati una versione tokenizzata dell’euro, che sia però fondamentalmente all’interno dei circuiti finanziari e bancari. Un euro dunque di sistema, che coprirebbe però soltanto una parte dei possibili casi d’uso delle stablecoin.

Da settembre, offriremo regolamenti all’ingrosso tramite il progetto Pontes, che collegherà diverse piattaforme su DLT a TARGET, il nostro sistema di regolamento bancario già esistente, assicurandoci così che le transazioni su DLT saranno regolate in denaro della banca centrale già dal primo giorno.

E ha poi continuato:

La roadmap di Appia va anche oltre e ha come obiettivo la fornitura di denaro al sistema finanziario europeo tokenizzato nel 2028, completamente interoperabile.

Nulla di nuovo dunque, se no la rinuncia totale a combattere gli States sul loro stesso campo da gioco. Hanno il 98% del mercato, dice Lagarde, ma non è importante perché la funzione monetaria è meno limpida di quanto sembrerebbe. E cita Circle, che ha rischiato di saltare quando Silicon Valley Bank ha confermato di non avere liquidità da restituire ai clienti.

Un problema che potrebbe diventare molto importante in Europa, se le stablecoin dovessero diventare rilevanti. Ha poi parlato di un vecchio pallino di questo giornale, ovvero gli schemi multi-issuer, dove lo stesso token ha di fatto due diversi regimi legali (come nel caso di USDC). Un cavillo utilizzato da Circle e garantito dalle autorità francesi, che potrebbe effettivamente causare dei problemi di stabilità, a patto che si consideri il sistema di protezioni offerto dal MiCA come utile.

Ad ogni modo – e in breve – con Lagarde a capo di BCE sarà difficile vedere aperture, nonostante dalle banche centrali nazionali si rumoreggi, Bankitalia compresa.

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