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Federico Freni abbandona corsa a presidenza Consob. Era il candidato pro crypto e Bitcoin

Lo riporta la Repubblica. Avrebbe già comunicato le sue intenzioni al governo.
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Secondo quanto riportato da la Repubblica, sarebbe arrivato il gran rifiuto. Federico Freni, il candidato quasi nominato alla guida di CONSOB, avrebbe comunicato alla premier Giorgia Meloni la sua volontà di ritirarsi dalla corsa. La candidatura di Freni è stata costellata di attacchi, sia da parte dell’opposizione sia da parte, raccontano i bene informati, Forza Italia. La notizia è ancora da confermarsi ed è stata riportata, nel momento in cui pubblichiamo questa breve, soltanto da la Repubblica.

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In caso di conferma, il mondo crypto avrà perso il suo candidato più forte: dopo il tentativo di far passare la tassazione al 42%, Freni si era speso a difesa del settore e dopo l’annuncio di una stablecoin di Bancomat, aveva sostenuto la possibilità di tokenizzare il debito pubblico italiano.

Rinuncia nelle mani di Meloni

La breve nota pubblicata da Repubblica parla di comunicazione già intercorsa tra Federico Freni e il premier Giorgia Meloni. Freni avrebbe comunicato alla premier la sua volontà di non andare avanti più con la sua candidatura. Sarebbero stati informati anche il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e anche al leader della Lega Matteo Salvini.

Non è chiaro per ora se il governo deciderà di convergere sul nome di Federico Cornelli, decisamente più ostile al mondo crypto. Chiaramente non è l’unica delle questioni che si pongono prima della nomina del nuovo presidente di CONSOB, che succederà a Paolo Savona, anch’esso non particolarmente aperto al mondo degli asset digitali.

Seguiranno aggiornamenti, anche sul nostro Canale Telegram una volta che saranno arrivate eventuali conferme ufficiali o smentite da parte del diretto interessato.

Non è chiaro per il momento neanche quali siano le possibili motivazioni della rinuncia di Freni, che per lungo tempo era stato considerato come il candidato più papabile, con il sostegno di almeno due su tre dei partiti di governo. Potrebbe essergli stata fatale l’opposizione da parte di Forza Italia. La presidenza di Consob è vacante dall’addio di Paolo Savona per termine del mandato, senza che il governo sia riuscito a nominare un successore.

Una situazione complicata che potrebbe però avere una svolta già nei prossimi giorni, ammesso che i tre partiti che formano la maggioranza trovino un accordo. L’investimento, anche politico, su Freni era stato di quelli importanti.

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