The Wall Street Journal parla di un nuovo Bitcoin. Non di nuovo, ma di una vecchia crypto che però potrebbe – almeno secondo certe vecchie glorie – sostituire BTC. Non è la prima volta che sentiamo una storia del genere, ma dato che è coinvolto uno dei più importanti giornali finanziari del pianeta, sarà il caso di indagare a fondo la questione. Anche perché ha dietro dei finanziatori importanti (che sono gli stessi che stanno guadagnando da questa… trovata).
Alcuni appassionati del mondo crypto della vecchia scuola, scrive WSJ, ce l’avrebbero con Bitcoin mentre questo guadagna i principali palcoscenici mondiali. E data la mancanza di privacy, si starebbero orientando altrove. Quell’altrove, neanche a dirlo, è una delle criptovalute che è cresciuta di più in termini di valore negli ultimi mesi.
Gemelli Winklevoss, Grayscale e investitori di borsa
Dietro questa mania, per chi non se ne fosse accorto, ci sono personaggi molto conosciuti del mondo crypto. I primi due sono i gemelli Winklevoss, conosciuti dal grosso del pianeta per i loro investimenti in una ancora acerba Facebook e che animano da tempo il mondo crypto anche con il loro exchange di criptovalute Gemini. Vecchie volpi che hanno fatto tanti soldi con Bitcoin e che però ora sarebbero insoddisfatte di questo nuovo quadro istituzionale che circonda e sostiene ora BTC. In aggiunta, a Bitcoin mancherebbe la privacy necessaria (nelle transazioni) per essere quella valuta globale alternativa, libera da banche e anche dai ficcanaso.
Non sono gli unici a sostenere Zcash. C’è anche Barry Silbert con la sua DCG che è poi la società che controlla il popolare gestore di fondi crypto Grayscale. Silbert ha avuto un ruolo decisivo in diversi dei momenti più delicati della storia di Bitcoin. Ebbe un ruolo decisivo nelle blocksize war e gestisce ad oggi quello che è il secondo ETF per dimensioni su BTC.
Pian piano sta convertendo tutti gli altri fondi privati in ETF che si possono scambiare in borsa, e avrebbe opinioni molto edificanti, neanche a dirlo, su ZCash.
Sembra Bitcoin nel 2013
Questo avrebbe affermato, almeno secondo quanto è stato riportato dall’approfondimento di The Wall Street Journal. Un’affermazione politica (Bitcoin era molto più punk allora) ma che parla anche ai bassi istinti dello speculatore. Bitcoin valeva 660$ circa il giorno di Natale del 2013, 140 volte meno del prezzo di oggi.
È vero? ZCash è il nuovo Bitcoin?
La formula nuovo Bitcoin è stata utilizzata più volte negli anni da truffatori di ogni genere e risma, sempre con lo stesso ragionamento di fondo: Bitcoin ha delle mancanze, la mia crypto le risolve e potrai anche cavalcare una crescita esplosiva che $BTC non potrà avere più, perché asset maturo
Nel caso di Winklevoss e Silbert non siamo certo davanti a imbonitori da crypto convention: sono personaggi noti del settore, gestiscono imprese miliardarie e hanno una reputazione da perdere. Tuttavia è forse assai curioso che proprio i Winklevoss abbiano fatto partire una DAT, una digital treasury, una società quotata che compra crypto, e nel caso specifico ZCash.
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