L’hack di Kelp DAO continua a produrre conseguenze. La più visibile è la fuga da Layer Zero come infrastruttura. Ultimo, ma certamente non meno importante, è l’exchange Kraken, che ha annunciato il passaggio ai servizi di Chainlink CCIP per tutti i suoi asset sintetici presenti e anche futuri. Una buona notizia, ennesima, per Chainlink, che è di gran lunga il progetto che sta capitalizzando di più le difficoltà di Layer Zero.
Il passaggio era nell’aria ed è stato confermato pochi minuti fa sia da Chainlink che da Kraken tramite i loro canali social. Si partirà con kBTC, una versione wrapped di Bitcoin. L’intenzione dell’exchange sarebbe quella di continuare a utilizzare CCIP di Chainlink anche per le attività future.
Layer Zero il grande sconfitto
L’hack di Kelp DAO ha creato grandi sconquassi agli equilibri del mondo crypto. Oltre al blocco effettivo di AAVE, che si è prolungato per giorni fino a quando non è intervenuto una sorta di consorzio a sbloccare la… liquidità.
Gli effetti più significativi sono però, senza dubbio alcuno, quelli che riguardano Layer Zero. È letteralmente un fuggi fuggi da questa tecnologia, con i progetti in uscita che si sono diretti, tutti o quasi, verso CCIP, una tecnologia offerta da Chainlink. Tecnologia forse già dominante e che grazie al caos innescato dall’hack di Kelp DAO sta addirittura aumentando il proprio market share.
Kraken sta abbandonando il suo provider di movimenti cross-chain per passare a Chainlink CCIP come infrastruttura esclusiva per mettere in sicurezza Kraken Wrapped Bitcoin (kBTC) e tutti gli asset futuri in forma Wrapped. Kraken ha scelto Chainlink CCIP perché offre un livello enterprise di sicurezza con il rispetto dei requisiti di sicurezza ISO 27001 e SOC 2, con 16 nodi indipendenti, rate limit nativi e altre funzionalità. Insieme, Chainlink e Kraken aiuteranno ad accelerare l’adozione globale delle crypto sbloccando servizi e distribuzione per tutti gli asset Wrapped di Kraken in DeFi. Per gli utenti di kBTC: non dovrete fare nulla. In futuro saranno comunicati ulteriori dettagli sulla migrazione.
Questo è il comunicato che è stato pubblicato da Kraken sui suoi canali social a conferma di una voce che girava ormai da qualche giorno.
Chainlink è in rialzo del 4,75% nel momento in cui pubblichiamo questo approfondimento, tra le migliori della giornata dopo Hyperliquid, che cavalca l’ingresso di Coinbase e di USDC anche nello staking, allo scopo di mandare in pensione USDH e offrire appunto USDC come stablecoin principale per il protocollo.
Il tutto all’interno di una giornata complessivamente positiva per il comparto crypto, con tutte le principali in rialzo, anche a causa di sviluppi positivi che arrivano dai colloqui tra Cina e Iran.
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