Il summit Trump-Xi Jinping a Pechino ha dominato la scena del 14 maggio, spingendo gli indici americani verso massimi storici con S&P 500 e Nasdaq, mentre il Dow Jones ha superato i 50.000 punti. Le crypto hanno vissuto una giornata in due tempi: mattinata debole e pomeriggio esplosivo, con il voto bipartisan sul Clarity Act come detonatore. Bitcoin ha chiuso a +2,23% mentre Ethereum con un contenuto +1,09%, su tutte ha spiccato Hyperliquid +13,75%.
Record azionari e crypto sulle montagne russe
Le crypto hanno vissuto una giornata in due tempi come si può osservare dal grafico 1H allegato con la view dalla mezzanotte del 14 maggio delle Top 20 per market cap. Nella prima mattina erano deboli e con segni negativi sulla scia ancora dei dati macro americani. La svolta è arrivata nel pomeriggio con il voto in Commissione Banking del Senato sul Clarity Act: 15 a 9 con supporto bipartisan, due democratici a favore, risultato migliore delle aspettative.

Hyperliquid distacca tutti
Nelle ultime trenta ore Hyperliquid segna un +20,30%, con +13,75% nella sola giornata di ieri. Coinbase è diventata il treasury deployer ufficiale di USDC su Hyperliquid, subentrando alla stablecoin nativa USDH che verrà gradualmente dismessa. Tra le altre top 20, Ripple segna un +4,53% e Zcash a +4,47%, entrambi beneficiari diretti del Clarity Act. In negativo SUI -2,55% soprattutto in calo nelle prime ore di questa mattina.
Trump e Xi muovono i mercati globali
Il vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping ha ridato fiato al sentiment risk-on su scala globale. I leader hanno concordato una “relazione costruttiva di stabilità strategica” e dichiarato congiuntamente che lo Stretto di Hormuz deve restare una via d’acqua libera. Segnali sufficienti per far partire gli acquisti. Il petrolio ne beneficia solo in parte con il prezzo del future Brent che oggi segna 106,30 dollari al barile mentre il WTI scende a 98 dollari dal barile.
Wall Street ancora nuovi record storici

La seduta del 14 maggio ha consegnato nuovi massimi storici. Il Nasdaq e l’S&P 500 hanno toccato nuovi record assoluti, mentre il Dow Jones ha chiuso per la prima volta sopra i 50.000 punti da quando era scoppiata la guerra in Iran a febbraio. Sul fronte tech, Nvidia ha segnato un nuovo massimo storico assoluto a 236,54$ spinta dall’approvazione USA alla vendita di chip H200 a dieci aziende cinesi tra cui Alibaba, Tencent e ByteDance. Cisco ha chiuso a +14% dopo risultati AI oltre le attese. Per gli indici oggi il quesito è se si verificherà il più classico dei Buy on rumors sell on news.
In Europa occhi puntati sul FTSE MIB, che ieri ha toccato 50.050 punti ma il massimo storico assoluto del 2000 a 50.109 dista ancora pochi punti.
Bitcoin in cerca di conferme
Scenario crypto delicato con Bitcoin che attualmente quota 80.800 USDT. Ieri ha registrato un massimo a 82.056 USDT, muovendosi in un range intraday di quasi il 4% e superando quella che era la resistenza di breve a 80.800 USDT.

Oggi BTC è in leggera contrazione e dovrà confermare la rottura di questa resistenza in chiusura di candela daily. La giornata sarà dedicata proprio a questa conferma, importante per la ripresa della leg-up dopo la fase correttiva partita lunedì, che ha visto toccare un minimo a 78.760 USDT mercoledì.
Ethereum sulla parte bassa del range
Situazione più delicata ancora per Ethereum (ETH), che proprio non riesce a partire. Attualmente quota 2.260 USDT. Il rialzo di ieri è stato quasi nuovamente vanificato e il prezzo si ritrova sulla parte bassa del box range che ne sta caratterizzando l’andamento da quasi un mese. Il prezzo è anche al test della SMA 50 e una perdita di quest’area potrebbe portare a una discesa di ETH in area 2.200 USDT.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

