Settimana volatile per il mercato crypto con molti token in fase di ribasso, come si può vedere con Ethereum. Il calo su base weekly di ETH è netto e registra un -8% e attualmente quota 2.180 USDT, che porta l’andamento di maggio in negativo di un -3,50%, a differenza di Bitcoin che riesce a essere ancora in positivo di un +2,50%. Andamento di ETH da inizio 2026 in rosso del -26,60%.
Ethereum segna la peggior settimana da gennaio
Sul grafico weekly riportiamo una panoramica di Ethereum dal suo ATH a 4.955 USDT e la relativa fase di correzione. Focalizzandoci sulle ultime settimane si può osservare come il prezzo stia registrando la peggior settimana dal gennaio 2026. Il calo in atto del -8% sta avvenendo con violenza dopo settimane di lateralità del prezzo sotto la resistenza chiave.

La resistenza dei 2.380 USDT, segnalata domenica scorsa come livello chiave da superare, ha fatto pienamente il suo lavoro. Il prezzo è stato respinto in modo netto anche dalla SMA 50 monthly in arancione, che passa a quota 2.440 USDT e che ha rafforzato l’area di resistenza vettoriale. Sopra resta poi la SMA 50 weekly in rosso, ben distante dai prezzi attuali e che testimonia la debolezza strutturale del trend di ETH.
ETH verso il supporto chiave dei 2.100 USDT
L’andamento di ETH harotto i supporti di breve, con l’ultimo a quota 2.200 USDT ceduto durante la settimana. Il prezzo si sta ora dirigendo verso il supporto principale dei 2.100 USDT, livello che corrisponde al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci del vettore che va dal minimo di febbraio a 1.742 USDT fino al massimo toccato a metà aprile a 2.466 USDT.
Si tratta di un livello critico, perché coincide con il bordo superiore del box di congestione in giallo che ha contenuto ETH tra fine gennaio e fine marzo, in area 1.875-2.200 USDT. In caso di breakdown del supporto a 2.100 USDT, il prossimo riferimento tecnico passa a 1.775 USDT, che rappresenta il 78,6% di ritracciamento di Fibonacci dello stesso vettore.
ETH Open Interest in ricostruzione ma con leva long
Il quadro sui derivati di Ethereum mostra una transizione interessante. Il grafico Coinglass dell’Open Interest evidenzia come dopo il crollo da 42 a 23 miliardi USDT tra gennaio e febbraio, il dato sia risalito progressivamente fino ai 33 miliardi USDT attuali, ancora il 21% sotto i massimi di periodo.

Più interessante è il Funding Rate OI-Weighted di Ethereum, che mostra come il rimbalzo da 2.000 a 2.450 USDT tra fine marzo e fine aprile sia stato alimentato da funding prevalentemente negativi, con short ricorrenti che hanno fatto da carburante. Da inizio maggio però il funding è diventato stabilmente positivo, con i long che ora pagano per restare in posizione.

Si è quindi creata una dicotomia tra prezzo e funding rate: il prezzo perde un -8% sul weekly, però il funding resta positivo con i long che continuano a posizionarsi al rialzo nonostante la discesa. È un atteggiamento di “buy the dip” speculativo che però non favorisce la formazione di un bottom solido.
Se il prezzo dovesse scendere verso il supporto dei 2.100 USDT e violarlo, i long attuali sarebbero costretti a chiudere in perdita e il funding passerebbe in negativo, con short che si caricano. È questa la condizione tecnica che storicamente prepara un bottom solido, perché il mercato si “pulisce” della leva in eccesso. Finché ciò non accade, il ribasso può proseguire.
Scenario grafico di breve per ETH

Sul grafico daily di Ethereum si osserva la fase di lateralità che ha caratterizzato l’andamento da metà aprile, contenuta tra la resistenza dei 2.380 USDT e il supporto del 38,2% di Fibonacci. Una shooting star sulla resistenza dei 2.380 USDT a inizio maggio ha segnalato l’inversione che poi si è verificata. Come visto in precedenza, il supporto più rilevante passa in area 2.100 USDT, da confrontare con l’andamento del funding rate.
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