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truffa meme token

Truffa crypto da mezzo milioni e finisce con 5 arresti. È il primo caso per uno dei mercati più importanti

Pensavano di essersi arricchiti, invece ad aspettarli c'è la galera. È la prima volta.
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Possono le leggi fermare i tanti truffatori del mondo crypto? In Corea del Sud sembrerebbe di sì. Sono stati arrestati cinque individui che, secondo le autorità di Seul, sarebbero legati al meme token CatFi e al successivo rugpull, operazione di scarico a mercato che lascia poi gli investitori con un pugno di mosche in mano.

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L’attività fraudolenta avrebbe interessato social network e siti di una certa importanza, con lo scopo di attirare migliaia di investitori, che poi sono stati colpiti dal più classico degli abbandoni, con i gestori del token che sono scappati con il proverbiale malloppo.

Due già in stato di arresto

Le autorità coreane sembrerebbero fare sul serio. Due dei cinque ritenuti responsabili del meme token CatFi sono stati già arrestati, mentre tre sono stati denunciati a piede libero.

Di cosa sono accusati? Di aver venduto meme token con l’obiettivo di defraudare gli investitori, utilizzando Solana come network, allora l’ecosistema preferito per questo tipo di attività.

È la prima volta che la nuova legge sulla protezione dei consumatori nello spazio crypto viene applicata in Corea del Sud.

Potrebbero inoltre finire nelle indagini anche diversi influencer che avrebbero prestato il proprio volto all’iniziativa dietro compenso.

L’attività è stata fraudolenta su più livelli: sono stati pompati i follower del progetto e sono state rappresentate attività onchain in realtà inesistenti. Tutti elementi che hanno portato la locale procura a intervenire con ordini di arresto.

Influencer a pagamento, wash trading, account fake e falsi proclami pubblicitari: è il kit che abbiamo visto utilizzare da centinaia di progetti fraudolenti, senza che però in Europa si sia mai fatto nulla di concreto, nonostante l’arrivo del MiCA, che tra gli obiettivi avrebbe anche quello di creare un ambiente più sicuro per gli investitori.

Gain 1.000x, ma solo per chi era del giro

Il token, subito dopo il lancio, ha fatto registrare 1.000x di gain – anche questi però spinti artificialmente dai gestori del progetto.

Nel complesso, sempre secondo quanto riportato dalle autorità coreane, le perdite per gli investitori retail sarebbero state di 500.000€ circa – non esattamente una somma che garantisce accesso agli annali delle truffe crypto. Tanto è bastato però per sollecitare l’intervento da parte delle autorità coreane, che con ogni probabilità, con queste indagini, vogliono anche mandare un messaggio.

La manipolazione del mercato delle criptovalute porterà inevitabilmente alla rovina totale personale e finanziaria.

È questo il messaggio che i procuratori hanno incluso nel comunicato stampa ripreso da The Block. Un messaggio chiaro – e che dovrebbe fare scuola – almeno in Corea del Sud.

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