Tra i token che nel corso delle ultime ore stanno accelerando al rialzo rispunta il driver dell’intelligenza artificiale, con Internet Computer (ICP) che segna su base settimanale un progresso del 13%. Attualmente il prezzo quota 2,89 USDT e oggi registra un rialzo dell’8%, il movimento migliore tra i principali token del comparto.
Il comparto AI corre oggi tocca a Internet Computer
Nel mese di maggio i token legati all’intelligenza artificiale hanno corso con decisione, ma i rialzi più ampi sono andati a Venice e NEAR Protocol. In testa svetta VVV, che con un progresso del 102,86% ha di fatto raddoppiato il proprio valore, seguito da NEAR al 94,83%. Più indietro restano comunque solidi Akash Network in rialzo del 65%, e RENDER, al 34,96% che abbiamo analizzato a questo articolo: I token intelligenza artificiale in bull run con Render e la sorpresa Akash Network. Dove possono arrivare?

Internet Computer si colloca a metà classifica con un avanzamento del +21,32%, un risultato robusto ma lontano dalle prime posizioni. Sul fondo tra i peggiori del paniere pesano invece le perdite, con PAAL che cede il 29,34% e archivia la peggior performance del gruppo, preceduto dal rosso più contenuto di FAI e THETA.
I catalizzatori dietro il rialzo
ICP è quotato sul mercato crypto ormai dal maggio del 2021 e oggi presenta una market cap di 1,61 miliardi di dollari e occupa la posizione numero 44 del ranking globale. Da inizio 2026 mantiene sostanzialmente un modesto segno positivo del +3,20%.
La spinta rialzista di queste settimane per il prezzo di ICP è arrivata da fattori interni al progetto. Secondo quanto riportato da Bitget News, l’elemento più rilevante è la dimostrazione, rivelata dalla DFINITY Foundation, di WordPress eseguito interamente on-chain: frontend, database backend e funzioni di amministrazione operano completamente sulla blockchain. Questo passaggio rafforza il progetto sul piano dell’utilità reale, mostrando un software diffuso che gira davvero sulla rete decentralizzata anziché su provider cloud tradizionali.
I catalizzatori dietro il rialzo e il nodo Coinbase
A rafforzare il quadro contribuisce Mission 70, la revisione della tokenomics che punta a ridurre l’inflazione annua fino al 70% entro la fine del 2026. Pesa inoltre la narrativa AI-cloud, alimentata dal lancio di Cloud Engines.
Come comunicato dalla pagina ufficiale di stato di Coinbase Exchange, il 14 maggio l’exchange ha rimosso la coppia ICP-USDT, consolidando la liquidità sull’order book in USD. Una scelta tecnica di efficienza, non un delisting del token.
ICP dal picco di novembre alla discesa del 2026

Sul grafico weekly allegato si può osservare una panoramica di Internet Computer degli ultimi dodici mesi, dove si nota il movimento violento generato dal flash crash di ottobre, con un minimo registrato a 1,16 USDT. Da quel livello c’è stato un forte rimbalzo, proseguito nelle settimane successive, che ha spinto Internet Computer fino a un massimo a novembre a 9,85 USDT, con un rialzo di circa il 750% nell’arco di cinque settimane. Da questo picco si è poi avviata una fase di contrazione, caratterizzata da una serie di massimi e minimi decrescenti.
Internet Computer bloccato dalla resistenza vettoriale
Nel 2026 c’è stato un tentativo di rialzo, con un massimo a metà gennaio a 4,822 USDT, seguito da un crollo fino al minimo di febbraio a 2 USDT, con un calo del 58% in quattro settimane.
Dal minimo di febbraio Internet Computer ha iniziato una fase di lateralità. A inizio maggio il prezzo ha poi avuto un’accelerazione rialzista, con una candela weekly del +40% e un massimo a 4,092 USDT, livello sul quale ha raggiunto la media mobile (SMA 50) . Successivamente il prezzo ha ritracciato e dopo essersi fermato sotto la resistenza principale a 3,40 USDT, data dal 38,2% di Fibonacci del movimento dal massimo al minimo annuale.
Sul lato corto il prezzo di ICP per non annullare questo tentativo di assalto verso la resistenza deve restare sopra il supporto di breve termine a 2,74 USDT.
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