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Hyperliquid NYSE crypto alleanze

Il NYSE elogia Hyperliquid: “team da 11 persone, più grande del NASDAQ” – ora si parla di possibili alleanze

Il NYSE lamentava alla CFTC la mancanza di regole restrittive sui perps di Hyperliquid nel Stati Uniti. Adesso vorrebbe collaborare con il DEX.
Hyperliquid NYSE crypto alleanze

Chi voleva distruggere la presenza di Hyperliquid negli Stati Uniti sul fronte regolatorio, ora sta parlando del progetto DeFi con toni piuttosto amichevoli, accennando anche testualmente a una possibile “sovrapposizione su cui lavorare insieme”. È il caso di ICE, società madre del NYSE (New York Stock Exchange), che dopo aver richiesto ai regolatori statunitensi di intervenire sulla questione dei perps – potenzialmente “nocivi” per i benchmark tradizionali – adesso pare aver cambiato direzione.

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Ad intervenire è stato Jeffrey Sprecher, CEO di Intercontinental Exchange, che in una recente intervista per Bernstein ha stupito tutti gli appassionati di criptovalute con parole di ammirazione verso Hyperliquid. Tra i passaggi più discussi nell’intervista c’è soprattutto il riferimento alla struttura operativa del DEX, che con soli 11 dipendenti, a detta di Sprecher, sarebbe diventata più grande del Nasdaq in termini di volumi.

Il patron del NYSE ammira Hyperliquid: risultati impressionanti della piattaforma DeFi

A suscitare l’interesse del CEO di ICE, holding finanziaria che dal 2013 gestisce anche il NYSE tra le varie borse valori, è stata in particolare la capacità di Hyperliquid di attirare così tanti volumi sul trading di materie prime durante il weekend. Soprattutto in merito al petrolio, il DEX è stata l’unica venue realmente liquida per tradare le ultime news geopolitiche dal Medio Oriente, spesso arrivate proprio in concomitanza con i mercati tradizionali chiusi.

Ad oggi i due contratti più scambiati di sempre della sezione HIP-3 su Hyperliquid sono proprio CL (ora rinominato WTIOIL) e BRENTOIL – entrambi legati alle fluttuazioni del petrolio – con oltre 55 miliardi di volumi cumulativi, nonostante non siano i più grandi in termini di open interest.

Contratti petrolio Hyperliquid volumi HIP-3
Volumi dei contratti Hyperliquid sul petrolio Fonte dati: https://hl.eco/hip-3

Jeffrey Sprecher esalta questi numeri, spiegando a Bernstein come siano risultati impressionanti non solo all’interno del mondo crypto, ma anche agli occhi degli operatori della finanza tradizionale. Secondo il CEO di ICE infatti, molti dei suoi clienti istituzionali – pur non potendo operare direttamente su piattaforme non regolamentate per via dei controlli interni – seguono con attenzione la price discovery dei mercati crypto nel weekend

La società avrebbe addirittura provato ad aprire i mercati durante il sabato, ma i suoi clienti hanno rifiutato l’invito. Piuttosto, l’Intercontinental Exchange ha ridotto il gap del fine settimana chiudendo più tardi il venerdì e aprendo prima il lunedì.

Nel frattempo però, come dichiarato letteralmente da Sprecher: “sta diventando parte del zeitgeist di quando i nostri mercati aprono il lunedì mattina presto”, riferendosi a Hyperliquid. Un modo elegante per dire che i prezzi formati sul DEX nel weekend condizionano inevitabilmente l’apertura dei mercati tradizionali del lunedì, nel bene o nel male.

ICE chiedeva maggiore pressione regolatoria su Hyperliquid, ora sono aperti a collaborazioni

Un paio di settimane fa era trapelata la notizia secondo cui il NYSE (tramite ICE) e il CME Group avrebbero chiesto alla CFTC statunitense di regolamentare l’ascesa dei perpetual futures di Hyperliquid nel Paese. In particolare si parlava di mercati non regolamentati che avrebbero potuto distorcere il rapporto con i maggiori indici globali e offrire un escamotage per eludere le sanzioni internazionali.

Nell’ultima intervista per Bernstein, il CEO di ICE ha spiegato che l’intervento regolatorio non era stato avanzato per “bloccare” Hyperliquid negli Stati Uniti, quanto più per chiedere un campo di gioco equo e regole più chiare sui perps per tutti i player. Sul tema si sta attualmente discutendo nelle opportune sedi – vista anche l’importanza mediatica che la piattaforma ha attirato – con voci che parlano di una possibile regolamentazione ad hoc per questa categoria di prodotti.

Fatto sta che ora le parole dei colletti bianchi di Wall Street sembrano meno spigolose rispetto a quanto sembrava fino a pochi giorni fa. Nel frattempo, Sprecher avrebbe dichiarato di aver incontrato più volte il team di Hyperliquid per parlare dei rispettivi ambiti di business. Oltre a elogiare il loro operato, l’intervistato ha specificato di essere sempre aperto a possibili collaborazioni future, laddove ci siano aree comuni di interesse.

C’è chi sostiene che l’avanzata del DEX negli USA potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a certe borse valori. Secondo molti esperti, tra cui anche Grayscale Research, l’apertura dei perps nel Paese potrebbe di fatto attirare una nuova ondata di volumi istituzionali e retail, portando utenti da altre piattaforme e contribuendo a spingere le quotazioni del token HYPE. 

Domani su Criptovaluta.it trovate un ulteriore approfondimento dedicato all’ultimo report di Grayscale Research su Hyperliquid.

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