La vendita di 32 Bitcoin da parte di Saylor non ha innescato polemiche soltanto tra gli appassionati di Bitcoin. Su Polymarket – dove era possibile scommettere sulla data entro la quale sarebbe avvenuta la prima vendita – c’è chi contesta il risultato mostrato dalla piattaforma, affermativo sulla data del 31 maggio. Il problema non è banale: si poteva puntare sulla vendita di Bitcoin da parte di Saylor prima del 31 maggio. La vendita è effettivamente avvenuta prima del 31 maggio, ma è stata comunicata soltanto oggi, 1° giugno.
Il punto di cui si dibatte è il funzionamento degli annunci di Strategy: la società compra (e in questo caso ha venduto) durante la settimana, per poi inviare una comunicazione ufficiale SEC il lunedì successivo. La vendita è tecnicamente avvenuta la settimana scorsa (e dunque prima del 31 maggio), ma chi contesta il risultato sulla piattaforma dice che non essendo stata resa pubblica è come se non fosse avvenuta prima della soglia temporale di scadenza del mercato stesso. Il mercato però è stato chiuso sul no ed è stato appunto contestato due volte. Ora dovrà arrivare la risoluzione finale.
Chi ha ragione?
Il risultato è stato contestato, ma sembra difficile che possano spuntarla coloro i quali avevano puntato sul sì (e dunque su nessuna vendita prima del 31 maggio) e ora si trovano con il valore della loro puntata azzerato, nonostante effettivamente la vendita sia avvenuta con le tempistiche indicate dal mercato attivato su Polymarket.
- Come funziona la risoluzione dei conflitti su Polymarket
In realtà non è la prima volta che si hanno problemi di questo tipo sugli eventi sui quali si può puntare (non dall’Italia, nel nostro paese Polymarket non può offrire i suoi servizi) tramite la piattaforma. Il punto è tra l’annuncio ufficiale di qualcosa che è avvenuto nel passato e quando l’evento ha avuto effettivamente luogo. Una differenza per tanti cavillosa, ma che in casi come questo torna prepotentemente rilevante.
La risoluzione dei conflitti, in assenza di accordo, potrebbe scalare fino ai detentori del token $UMA – che hanno l’ultima parola come community di detentori del token dell’oracolo utilizzato da Polymarket. Una decisione anche questa non necessariamente equa, ma che è l’unica disponibile per un mercato relativamente decentralizzato come quello di Polymarket.
Rimane il problema della concentrazione di $UMA tra pochi portafogli, che secondo recenti indagini sono tutti o quasi collegati a importanti account Polymarket – ma le condizioni non sono un mistero per nessuno, e forse chi si avventura su questi mercati avrebbe fatto bene a considerare non solo le informazioni pubblicamente disponibili, ma anche il modo in cui dispute simili si sono risolte in passato.
La verità del mondo e la verità di Polymarket
Rimane la distanza tra verità del mondo e verità di Polymarket – con le due che non sono sempre perfettamente sovrapponibili. Qualcosa che chi aveva puntato sul sì credendo che Saylor avrebbe venduto durante la scorsa settimana, ha dovuto imparare la lezione nel peggiore dei modi.
Ovvero perdendo soldi pur avendo fattualmente ragione.
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