Mercato crypto in pieno vortice ribassista che sta coinvolgendo l’intero comparto nelle ultime sedute. La pressione in vendita ha travolto sia Bitcoin sia le altcoin, in un movimento ribassista diffuso. BTC è sceso fino sotto i 67.000 USDT e segna un calo mensile del -8,90%. Anche Ethereum nel corso delle settimane ha perso terreno in modo ancora più marcato che porta il rosso annuale a -36,90%. Nella giornata di oggi la pressione di vendita sembra essersi attenuata e il comparto tenta un primo rimbalzo.
Crollo crypto e liquidazioni
Le ultime 24 ore hanno visto un movimento violento con un’accelerazione nel pomeriggio di ieri. Secondo i dati CoinGlass sono stati liquidati 1,76 miliardi di dollari in posizioni, con circa 267.000 trader colpiti.

Lo squilibrio è netto e si contano 1,53 miliardi di long spazzati via contro 230 milioni di short. Si tratta di un classico long squeeze, in cui chi era posizionato al rialzo con leva viene eliminato a cascata. L’ordine singolo più ampio è avvenuto su HTX, sulla coppia BTCUSDT, per un valore di 59,67 milioni.
Tuttavia, al momento di questa stesura la pressione di vendita è in calo come emerge sulla finestra oraria con un primo cambio di passo. Osservando l’immagine seguente delle liquidazioni, adesso prevalgono long liquidati sulle altcoin minori. Inoltre compaiono short liquidati su Bitcoin ed Ethereum. Questo è il segnale di una reazione che inizia a colpire chi si era posizionato al ribasso nelle ultime ore.

Sul funding rate, i long non hanno capitolato
Il funding rate di Bitcoin resta quasi piatto, con una media dello 0,0011% e un minimo di -0,0515% registrato su KuCoin, come si può osservare dall’immagine allegata con l’andamento dai primi di aprile. Vi riportiamo che invece su Ethereum la situazione è più calda, con media dello 0,0063% e una tendenza in aumento mentre il prezzo scende.

Quanto descritto è un dettaglio cruciale e rilevante sia per BTC che per ETH che hanno una combinazione: prezzo in calo + funding ancora positivo.
Un funding positivo durante una fase di calo non è un segnale rialzista. Indica che i long con leva non hanno ancora capitolato e continuano a comprare la discesa. Proprio questa combinazione alimenta le liquidazioni a cascata viste in precedenza con la heatmap. Come detto l’eccesso di leva risulta più concentrato su Ethereum, che nelle ultime settimane è il token più penalizzato. Questa situazione porta anche a dover constatare che il sangue del ribasso non corre ancora per le strade, seppur la situazione sta facendo male a molti.

La lettura tecnica su Bitcoin
Sul grafico daily analizziamo la situazione sul future BTC Perpetual partendo dall’Open Interest aggregato che oggi resta sostanzialmente piatto, senza nuovo accumulo rilevante di posizioni. Il delta volume multi exchange segna -18,37 milioni, con le due ultime barre tra le più rosse e profonde del periodo. Il flusso compratore risulta di fatto assente. Il FootPrint a -1,29 conferma ancora una pressione reale in vendita presente sul book se pur in calo. Tutti e tre gli indicatori sono ancora impostati nella stessa direzione ribassista.

La tabella Matrix Trend invece dà un quadro anche di breve con calcolata sui timeframe 1D, 1H e 15 Min. Il daily segna un bias ribassista, con un regime di distribuzione e una forza ribassista moderata con Score 54,9. Sul timeframe 1H, il quadro prova un bias rialzista, ma con una forza ancora debole. Il 15 Min resta invece neutro. Il risultato complessivo è un segnale neutro, pari a 1/3.
Il mercato appare reduce da una forte spinta ribassista e ora prova soltanto un respiro tecnico che andrà confermato. Senza una vera capitolazione dei long resta concreto il rischio di nuove liquidazioni.
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quello che mi stupisce è che tanti vendono in perdita pur non facendo uso delle leve ma dall’altra parte c’è sempre qualcuno che continua a comprare