Il mercato crypto vive una fase di ribasso da numerose settimane. Però in questo periodo diverse altcoin si sono mosse al rialzo e tra queste ha spiccato Hyperliquid, che ha registrato il suo nuovo ATH a 76 USDT. Oggi, tuttavia, ha avviato una fase di contrazione con circa un -11% e ora quota 67,90 USDT. Il calo porta in negativo anche l’andamento mensile, dopo che maggio si era chiuso a +81,52%. HYPE resta comunque il miglior token della top 10, con un rialzo del +166% nel 2026.
Hayes scarica HYPE e innesca le vendite
Il ribasso odierno ha una causa in Arthur Hayes che ha annunciato via X di aver chiuso al 100% le posizioni su HYPE e anche su NEAR che a sua volta su base daily crolla del -15%. Sono gli stessi token che aveva spinto pubblicamente nelle settimane precedenti. Il dietrofront sorprende, perché il 30 maggio l’investitore aveva fissato per HYPE un target a quota 150 USDT. Tra le motivazioni cita prezzi energetici in salita per la guerra in Iran e tre grandi IPO legate all’AI attese entro inizio Q3. La community non ha accolto bene il voltafaccia e gli rinfaccia il target diffuso pochi giorni prima come puramente speculativo.
Liquidazioni record e long spazzati via

I dati della liquidation map di CoinGlass confermano la violenza del movimento su Hyperliquid. Nelle ultime 24 ore HYPE registra liquidazioni per 36,38 milioni di dollari, con i long travolti per 29,35 milioni, pari all’80,68% del totale. Gli short liquidati si fermano a 7,03 milioni, segno che a pagare il conto sono stati soprattutto i rialzisti. La liquidazione singola più pesante vale 3,36 milioni di dollari, mentre l’ora più critica è stata quella tra le 09:00 e le 10:00 di oggi. L’intensità delle chiusure forzate raggiunge 1,99 volte la media a sette giorni.
Hyperliquid protagonista anche come piattaforma
Tra gli exchange Binance guida con 15,91 milioni, davanti proprio a Hyperliquid con 12,23 milioni. C’è poi un dettaglio che riguarda la piattaforma e non solo il token. L’ordine di liquidazione più grande dell’intera giornata, un BTC-USD da 16,19 milioni di dollari, è scattato proprio su Hyperliquid. Nell’ultima ora, invece, la pressione si ribalta: a saltare sono soprattutto gli short, primo segnale di un tentativo di rimbalzo del prezzo.

Il quadro storico di Hyperliquid
Sul grafico weekly riportiamo la panoramica storica di HYPE, quotato dal dicembre 2024 e oggi alla posizione numero 10 del ranking globale con una market cap di 16,3 miliardi di dollari. Nel corso dei mesi HYPE ha mostrato una tendenza rialzista, con una fase di swing ribassista negli ultimi mesi del 2025.

A metà gennaio 2026 ha toccato un minimo a 20,50 USDT. Da lì è partita la gamba rialzista, che poi ha trovato l’accelerazione di maggio, fino all’ATH di 76 USDT registrato il 1 giugno. Osservando il grafico si coglie la fase di ribasso in atto oggi che registra un -11,10%. Il primo supporto vettoriale di medio periodo passa in area 55 USDT, mentre quello principale si colloca a 48,48 USDT.
I livelli di supporto nel breve termine
Focalizzandoci sul breve, sul grafico daily abbiamo la panoramica dell’accelerazione partita da metà maggio, evidenziata all’interno del canale rialzista.

Oggi HYPE sta testando la trend supportiva del canale. Il primo supporto di breve passa in area 61,50 USDT, mentre il successivo si trova in area 57,30 USDT. Da notare come negli ultimi giorni ci sia stato un calo dei volumi di scambio. La contrazione, pertanto, non è ancora stata violenta, ma vi è il rischio che prosegua.
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