Arthur Hayes, investitore leggendario del mondo crypto, ha comunicato via X di aver venduto tutte le sue posizioni su $HYPE e $NEAR, entrambe criptovalute che aveva spinto anche a mezzo social. Non è la prima volta che Hayes sceglie questo modus operandi e non è la prima volta che, dopo aver comunicato target piuttosto elevati, si è tirato indietro.
Hayes aveva infatti previsto $HYPE, il token del dex Hyperliquid, a 150$ soltanto il 30 maggio scorso. Ora però, afferma che le condizioni sono cambiate – un po’ per tutti i mercati – e dunque di non… sentirsela più. Un capovolgimento di fronte che farà arrabbiare i tanti che gli avevano dato credito.
Cosa e quanto ha venduto e perché?
Arthur Hayes ha comunicato di aver ceduto tutte le sue posizioni su Hype di Hyperliquid e su $NEAR, entrambe criptovalute che hanno vissuto un momento di grande brillantezza anche di recente e che oggi sono però tra quelle che soffrono di più.
Ho appena venduto le mie intere posizioni su $HYPE e $NEAR. Spiegherò perché nel mio approfondimento “Reality Test” che uscirà martedì prossimo. In breve: prezzi energetici più alti a causa della guerra in Iran. Tre gigantesche IPO tra ora e l’inizio del terzo trimestre del 2026. La predizione che Trump andrà contro il settore AI per vincere le midterm. Ci sarà un top di mercato tra ora e settembre. Ed è ora di prendere i profitti, senza preoccuparmi delle mie posizioni.
Posizione in verità curiosa, perché non si tratta in nessun caso di situazioni emerse di recente. E in verità ce le portiamo tutte da febbraio, con forse soltanto quella sul fronte energetico che peggiora sensibilmente.
Ad ogni modo, ognuno fa chiaramente quello che vuole con il proprio denaro e le proprie posizioni, anche se soltanto pochi giorni prima aveva fissato dei target molto elevati.
Polemiche sui social
Il post è accompagnato dal solito codazzo di polemiche, tra chi lo accusa di essere incoerente, di non meritare il ruolo che la community gli ha assegnato (quello di uno dei top investitori, uno dei fari, scrivono) e chi ripete ossessivamente quei 150$ di target che aveva dato per Hyperliquid.
Ad ogni modo, al contrario del caso di Andrew Left nella TradFi, gli investimenti e i movimenti di Hayes possono essere verificati onchain. Un vantaggio non da poco.
Per il resto, rimane valido il motto dei bitcoiner: don’t trust, verify. E possibilmente prendere decisioni di testa propria, senza farsi influenzare troppo dagli influencer.
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