Sarà una finale di coppa del mondo ad alto tasso tecnico, ma anche ad alto tasso di intervento statale, almeno in Europa. Spagna e Argentina si affronteranno in 90 minuti (più eventuali supplementari e rigori), ma agli europei sarà proibito partecipare all’altro grande gioco che ha intrattenuto – non senza polemiche – gli spettatori del mondiale. In settimana infatti è arrivato lo stop per Polymarket anche in Francia, chiudendo così un cerchio europeo all’interno del quale mancavano ormai soltanto i cugini transalpini.
Pochi giorni fa era tornato inoltre l’ordine di oscuramento del sito anche in Italia, mentre le operazioni sono in realtà sospese (e proibite per gli italiani) da tempo. Una storia che continuerà a far discutere, anche perché l’enorme quantità di denaro guadagnata dai cosiddetti prediction market è entrata dalla porta principale del calcio, pur essendo di fatto proibiti i servizi in tutta Europa – e fortemente limitati altrove.
Francia, Italia, Portogallo: Europa del calcio per la prima volta insieme, grazie alle agenzie governative
Raramente si vede tanta unità nell’Europa del calcio. Il vecchio continente è stato sempre in grado di schierare diverse squadre candidate per il titolo – e difficilmente corre buon sangue tra quelle che storicamente si danno battaglia per il trofeo più ambito del mondo del calcio.
Questa estate invece tutti d’accordo almeno su una cosa: Polymarket bandito ovunque, con la Francia che si è aggiunta alla già lunga lista di Paesi europei che hanno ordinato l’oscuramento del sito lo scorso 16 luglio.
Non è una vita facile quella del gestore di prediction market – sigla eufemistica dietro la quale si nascondono, da sempre, dei centri digitali per puntare su eventi anche sportivi, con la possibilità però di rivendere le proprie posizioni.
Per le autorità federali americane sono mercati simili a quelli delle opzioni, per i Paesi europei invece serve una licenza per offrire servizi di quel tipo, la stessa licenza di cui sono dotati i brand che offrono le vecchie scommesse.
Si trasferisce tutto nel mondo crypto?
Chissà. Pochi giorni fa abbiamo analizzato la situazione per i token di Argentina e Spagna. Esistono entrambi già da anni, ma non hanno avuto la ripresa che forse in tanti si aspettavano in occasione del mondiale.
Quando però i team hanno iniziato a battere altri candidati seri alla vittoria finale, ci sono stati movimenti molto importanti, anche con più del raddoppio del valore. Il tutto in mercati poco stabili, che non hanno grande liquidità e che però – almeno a quanto parrebbe – si sono trasformati in una sorta di alternativa… crypto.
Rimarranno curiosi però diversi fatti: i soldi di Polymarket finanziano già il calcio italiano. E anche il concorrente Kalshi ha volumi quasi esclusivamente… dagli eventi sportivi. Le barricate dei governi non sembra stiano funzionando granché.
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