La finale della coppa del mondo di calcio sarà disputata da Spagna e Argentina. L’appuntamento è per domenica 19 luglio alle 21:00 ora italiana, e la cosa interessa anche la blockchain e gli investimenti crypto. Entrambi i team sono dotati di token – dello stesso emittente per giunta – e di contorno troviamo anche una serie di iniziative “indipendenti” che però rischiano di trasformarsi in una trappola. Una storia che è forse utile per capire anche come muoversi nel mondo crypto, per evitare di perdere soldi.
Chiliz è la società che si occupa di questi affari: in passato ha stretto degli accordi con squadre di club e anche nazionali e da tempo commercializza token che però hanno visto la loro stagione migliore durante il precedente ciclo. Cosa sta succedendo ora sui mercati?
Spagna: il token “ufficiale” corre
Primo aspetto interessante. Dopo movimenti piatti e anzi ribassisti durante la competizione, il token $SPAIN, che dovrebbe essere quello ufficiale, ha visto il suo prezzo crescere di oltre il 40% dal 14 luglio, ovvero dal giorno della semifinale tra Spagna e Francia vinta dagli iberici.

Chi vuole però capire come si muovono certi mercati, dovrà guardare anche ad altri numeri.
Punto primo: il token è pressoché introvabile sugli exchange e per scambiarlo ci si dovrà avventurare su Meteora.
Punto secondo: i volumi sono estremamente bassi. Nonostante si sia giocata un’importante semifinale soltanto 48 ore fa, il token ha registrato solo 513.298$ di volumi, secondo i dati che sono stati diffusi da CoinGecko.
Punto terzo: gli order book sono scarni. Bastano 5.000$ di investimento per spostare il prezzo del 2% in un senso o nell’altro.
È un investimento sulla vittoria della Spagna in finale? Per liquidità, per profondità dei book e per attenzione da parte degli utenti e investitori, la risposta non può che essere no.
Il token dell’Argentina: è la conferma che…
Discorso molto simile per quanto riguarda il token dell’Argentina $ARG, emesso dalla stessa società e che opera su rete Chiliz. Il token ha vissuto un crollo per quasi tutta la fase dei mondiali e da ieri ha più che raddoppiato il suo valore, con un +135%.

In questo caso siamo davanti a un token che è leggermente più diffuso (si può trovare su exchange esteri e non regolamentati in Europa), ma la musica non cambia.
Liquidità: bassa, anzi bassissima. Sulle piattaforme più liquide bastano poche migliaia di euro per spostare il prezzo del 2% o più.
Volumi: i volumi qui sono stati più interessanti nelle ultime 24 ore. Ben 19,8 milioni di dollari, ovvero tre volte l’intera capitalizzazione di mercato.
Anche in questo caso però siamo davanti a rischi enormi rispetto ai potenziali guadagni. Comprarlo oggi equivarrebbe a tutti gli effetti a una scommessa sulla vittoria dell’Argentina, senza però ritorni certi e con il rischio di rimanere incastrati.
Occhio ai token non ufficiali
Per chi bazzica nel mondo dei meme token sarà facile imbattersi in token – principalmente su rete Solana che affermano di essere fan token dell’una o dell’altra squadra.
Non sono token ufficiali, non c’è garanzia di nulla e come tali andrebbero trattati. Con un’avvertenza ulteriore: Lionel Messi è stato uno dei mattatori di questo mondiale – e sono spuntati come funghi token che ne portano il nome.
Nessuno di questi token è un token ufficiale di Messi e nonostante i volumi importanti (sono almeno tre ad aver superato il milione di dollari di volumi), siamo davanti a speculazione dura e pura – che non può essere considerata in alcun modo un investimento.
I prediction market fanno milioni con il mondiale
I Prediction Market più popolari stanno guadagnando cifre importanti durante il mondiale, dato che come prevedibile è lì che si fanno i volumi veri.
I mercati sulla finale sono già piuttosto liquidi, ma oltre alle solite avvertenze sui rischi (no, non sono investimenti), vale la pena di ricordare ai nostri lettori che non sono in possesso di licenza e che l’Agenzia ha emesso un ulteriore ordine di oscurazione in Italia.
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