Warren Buffett se la prende di nuovo con i mercati. La lunga intervista concessa mercoledì 15 luglio a CNBC – che in parte abbiamo già coperto in termini di indicazioni sui titoli – è stata anche spazio per il ritorno di un vecchio tema del leggendario investitore, ovvero quello dello stato attuale dei mercati. Warren Buffett è visibilmente risentito – e lo è perché ritiene che sia difficile investire oggi in un mercato che è occupato nella quasi totalità da chi preferisce giocare d’azzardo rispetto a investire nel modo classico.
I più cinici diranno che Warren Buffett è indispettito da performance di Berkshire Hathaway che da un po’ non battono in modo importante il principale indice della borsa USA, S&P 500. Forse però, dato che parla il più grande investitore di sempre, è meglio fermarsi, ascoltare e ragionare più a lungo.
Un mercato dominato da giocatori d’azzardo
Già a inizio 2026 Warren Buffett si era espresso su toni simili. Per capire però perché il grande investitore parla così, è bene partire dal contesto.
Berkshire Hathaway, la società che ha fondato e poi guidato per decenni, ha 397 miliardi di dollari in liquidità. È denaro che rende poco, perché parcheggiato in strumenti obbligazionari a breve termine, e che segnala una certa difficoltà di Warren Buffett nel trovare investimenti che ritiene meritevoli.
L’altra metà del contesto è quella di una corsa delle borse trainate principalmente da titoli tech e titoli AI, verso i quali, notoriamente, Warren Buffett non è granché esposto, fatta eccezione per lo storico investimento in Apple e per uno, più recente, su Google (del quale Warren Buffett rivendica la paternità.

C’è poi un altro dettaglio. Negli ultimi 10 anni l’andamento di Berkshire Hathaway è stato pressoché identico a quello di S&P 500. Non è certo un brutto risultato, dato che S&P arriva da una bull run storica, spinta però in larga parte da titoli che Berkshire Hathaway non ha in portafoglio (ancora una volta, Apple esclusa).
Giocatori d’azzardo? Quali?
In realtà Warren Buffett non fa riferimenti specifici, né chiama nessuno per nome e cognome. Il riferimento è però certamente a:
- Investimenti più spinti dall’hype che da fondamentali;
- Euforia su tanti titoli, che poi però scema molto rapidamente (vedi il caso SpaceX);
- Utilizzo della leva o degli strumenti che la permettono (vedi opzioni negli USA).
Un quadro sottinteso da Warren Buffett che è certamente condivisibile, anche se non sappiamo quanto in realtà sia stato diverso qualche decennio fa, quando di casi di bolle poi esplose nel modo più rovinoso possibile certamente non ne mancano.Non è comunque la prima volta che Buffett si esprime su questi toni. Anche se in modo più mansueto, sono passati alla storia i suoi allarmi poco prima dell’esplosione della bolla dotcom.
I mercati azionari sono uno strumento per trasferire denaro dagli impazienti ai pazienti.
Questo è sempre stato uno dei motti di Buffett. Vedremo se avrà avuto ragione anche questa volta.
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