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Calo Wall Street meglio le crypto

Mercati in calo e Stretto di Hormuz bloccato: Bitcoin ed Ethereum resistono al ribasso di Wall Street

I mercati azionari soffrono sui minimi mensili tra inflazione e nuove tensioni USA-Iran. Le crypto oggi provano una reazione
Calo Wall Street meglio le crypto

Gli indici azionari e crypto restano nervosi e la pressione non si allenta su nessun fronte.Wall Street ha chiuso in rosso, zavorrata dal dato sull’inflazione di maggio salito al massimo da tre anni. Anche il comparto crypto resta debole, con un bilancio mensile pesante. Oggi però i principali token provano una reazione, in un contesto segnato dalla nuova escalation tra gli Stati Uniti e Iran.

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Mercati ancora nervosi: Wall Street giù, le crypto tengono

Le crypto restano deboli e il quadro della prima decade di giugno lo conferma, tuttavia negli ultimi giorni si sta registrando una tenuta migliore rispetto agli azionari. Nell’immagine allegata si osserva come da inizio mese Bitcoin segna un -14,95%, mentre Ethereum scende del -17,69%. Perdita più pesante per Solana a -21,01% mentre XRP si limita a un -16%.

Crypto Top 20 andamento di giugno 2026
Crypto Top 20 andamento di giugno 2026

Il bilancio da inizio 2026 è ancora più severo, con BTC che cede il -28,5%. ETH arriva al -44,40% e SOL precipita tra le peggiori con un -47,76%. In controtendenza restano pochi nomi, come Tron, positivo sul trimestre con un +2,68% e sui dodici mesi con un +15,01%. Si distingue anche Hyperliquid che seppur in calo a giugno del -24,30%, rimane in forte rally da inizio anno con un +115,81%.

Bitcoin ed Ethereum restano sotto le resistenze

La giornata odierna mostra però un segnale di reazione su tutto il comparto crypto. Tra i migliori della seduta si registrano i rimbalzi di Stellar con un +4,72% e SOL con un +3,05%.
Attualmente BTC quota 62.669 USDT, in progresso su base daily del +1,89%. L’obiettivo tecnico del prezzo resta un arrivo verso la prima resistenza in area 64.000 USDT per un successivo allungo verso i 66.700 USDT

BTC - ETH daily 11 giugno 2026
BTC – ETH daily 11 giugno 2026

Al momento di questa stesura anche Ethereum avanza del +1,82% e quota 1.652 USDT. Il rimbalzo avviene dopo la chiusura negativa di ieri contenuta a un -1,10%. La prima resistenza per ETH passa in area 1.715 USDT che aveva già fermato il prezzo.

Wall Street giù tra inflazione e Fed

Sul fronte azionario americano l’attenzione resta puntata sull’inflazione e sui conti delle grandi società tecnologiche. Ieri Wall Street ha chiuso ancora in rosso, con il Nasdaq in calo del -1,98% e l’S&P 500 a -1,62%. Anche il Dow Jones ha ceduto, lasciando sul terreno il -1,87% sotto i 50.000 punti.

Futures Nasdaq - S&P 500 - Dow Jones
Futures Nasdaq – S&P 500 – Dow Jones

Le aperture odierne dei future hanno toccato nuovi minimi, prima di avviare un rimbalzo. Il dato sull’inflazione di maggio, salito al +4,2% su base annua, rafforza i timori di una banca centrale ferma più a lungo. In agenda oggi figurano anche i prezzi alla produzione e le richieste settimanali di sussidi.

Oracle pesa nonostante i conti oltre le attese

A muovere il comparto tecnologico contribuisce anche Oracle (ORCL), che ha riportato utili in crescita del +24% a 2,11 dollari per azione. I ricavi sono saliti a 19,2 miliardi di dollari, oltre le stime degli analisti. La società ha inoltre rivisto al rialzo la guidance annua sugli utili. Nonostante i numeri solidi, il titolo cedeva circa il -6% nelle contrattazioni after-hours.

Petrolio in tensione per la crisi Iran-USA

WTI e Brent - daily 11 giugno 2026
WTI e Brent – daily 11 giugno 2026

Chiude il quadro il petrolio e la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran. A sostenere le quotazioni del greggio, a fronte di un calo della domanda, sono i raid statunitensi contro obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz. Le Guardie rivoluzionarie hanno dichiarato lo stretto chiuso a tutte le navi, alimentando i timori sulle forniture. A sostenere i prezzi contribuisce anche il settimo calo settimanale consecutivo delle scorte statunitensi. Oggi il future WTI quota 91,94 dollari, in rialzo del +2,12% mentre il Brent si attesta a quota 94,73 dollari al barile.

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