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Warren Buffet indicatore bolla

Warren Buffett: il suo indicatore bolla lampeggia. Siamo su livelli mai visti prima

Il rapporto tra azioni e PIL è fuori fase. Valutazioni stellari che segnalano forse...
Warren Buffet indicatore bolla

Warren Buffett ha scritto pagine incredibili della storia dei mercati. I suoi ritorni – per lunga parte della sua carriera assolutamente incredibili – lo hanno reso una delle voci più autorevoli, anche per chi sceglie diversi modelli e strategie di investimento. C’è però un suo indicatore che lampeggia in rosso da tempo e che merita, senza dubbio alcuno, attenzione.

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Il Buffett Indicator è in realtà molto semplice: divide la capitalizzazione delle piazze finanziarie USA per il Prodotto Interno Lordo. Quando la capitalizzazione supera certi rapporti, allora per uno degli indicatori più importanti riconducibili a Buffett… potremmo essere davanti a una bolla.

Come funziona il Buffett Indicator

Perché si chiama Buffett Indicator? Perché lo stesso Warren Buffett lo propose nel 2001 in un editoriale per Fortune. Ai tempi Buffett mostrò un grafico degli ultimi 80 anni del rapporto. E affermò:

Questa è probabilmente la singola misura migliore per capire dove sono i prezzi in qualunque momento. E come puoi vedere, due anni fa il rapporto è cresciuto su livelli mai visti prima. Sarebbe dovuto essere un segnale importante.

Fonte: Wikipedia

Eravamo nella bolla dotcom, una bolla che colpì molto relativamente Buffett e che è diventata parte integrante della storia della finanza.

In realtà – e qui prendiamo in prestito un grafico da Wikipedia – alla lettura si aggiunge in genere una trend line – che tiene conto del fatto che la parte finanziaria dell’economia di un paese tende sul lungo periodo a crescere.

Dove siamo adesso?

Siamo due deviazioni standard sopra la trend line storica. Ovvero anche tenendo conto dell’incremento dell’importanza della capitalizzazione di borsa rispetto al PIL, siamo molto in alto.

Fonte: Current Market Valuation

La seconda deviazione standard in realtà è stata toccata più volte negli anni ’60, senza che abbia dato poi luogo a significative correzioni. In altri casi invece ha portato alla bolla dot com.

PS: perché quel valore non è alto durante la crisi del 2008? Perché si trattò principalmente di una questione creditizia e non di valutazioni in borsa.

È un segnale affidabile?

Dipende dai punti di vista. I più scettici sulla bontà di questo strumento diranno che sono anni che il value investing e tutto il suo apparato performano peggio del mercato. E quindi tutto lo strumentario andrebbe effettivamente preso con le pinze e lasciato possibilmente lontano dalle proprie decisioni di trading.

Discorso invece diverso per chi invece ai numeri crede – e guarda alle quotazioni incredibili che hanno raggiunto soprattutto le top di mercato. E anche per chi ritiene che Warren Buffett sia un faro che non è possibile spegnere, anche se c’è chi lo ritiene un residuato bellico.

Siamo comunque sopra due deviazioni standard, livello mai superato in passato. L’ultima volta che la curva della deviazione standard è stata toccata, abbiamo avuto una grossa correzione, salvo poi ripartire.

Cosa succederà questa volta?

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