La decisione degli Stati Uniti di imporre ad Anthropic il ritiro di Fable 5 – versione limitata del pericoloso Mythos – ha avuto degli effetti importanti anche sul mercato delle criptovalute. Diversi dei token del comparto AI – che offrono a diversi livelli accesso decentralizzato a risorse e modelli – stanno infatti correndo come non si vedea da tempo. Bittensor TAO fa +27%, FET fa +16%, mentre però $VVV, legata a Venice, non corre granché. Una situazione complessivamente interessante, che analizzeremo nel corso di questo approfondimento domenicale.
Abbiamo già raccontato parte di questa storia sabato, sulle nostre pagine. Il governo degli USA ha imposto un ban a Fable, nuovo e minaccioso modello di AI, che altro non è che Mythos con delle salvaguardie aggiunte. Salvaguardie che però – almeno secondo il governo USA – non avrebbero funzionato. Sempre secondo fonti del governo USA, Anthropic si sarebbe rifiutata di rivedere suddette salvaguardie, lasciando come unica alternativa per le autorità quelle del ban, probabilmente momentaneo e fino all’individuazione di una soluzione.
Corre l’AI decentralizzata
La notizia ha fatto crollare il valore dei futures sulle azioni in pre-IPO di Anthropic, che vengono scambiate su diversi protocolli DeFi. Ha dato però una grossa mano a due dei più riconoscibili protocolli del mondo crypto AI, come FET e Bittensor TAO.
I guadagni sono importanti e sono ripartiti tra le altre cose durante le prime ore della giornata di domenica, in una situazione di scarsi volumi e di scambi ridotti sui mercati, come è normale d’altronde durante il trading nel weekend.
$FET guadagna il 16% sulle 24 ore, $TAO oltre il 26%, cavalcando la narrativa di una AI decentralizzata e che dunque, almeno in via teorica, potrebbe evitare ban e interventi da parte dei governi di tutto il mondo. Una narrativa rinforzata da quello che è il primo intervento degli Stati Uniti sul mercato AI.
David Sacks svela cosa è successo, anche se…
Cos’è successo ad Anthropic e cosa ha portato al ban di Fable? Ne ha parlato David Sacks, che all’inizio del mandato di Trump alla Casa Bianca era stato nominato zar del comparto crypto e del comparto AI:
In breve, Sacks racconta – citando fonti informate dei fatti – quanto segue: Fable è stato proposto sul mercato come versione di Mythos, ma con delle salvaguardie importanti, che avrebbero impedito al pubblico di accedere alle funzionalità di cybersecurity, che erano quelle più temibili.
Ricordiamo ai nostri lettori che prima del lancio di Mythos, si sono tenute sia negli USA sia altrove riunioni tra Anthropic, governi e settore finanziario, proprio per quantificare la minaccia che il modello costituiva alla sicurezza informatica.
Tornando a quanto ha affermato Sacks: sembra che dei ricercatori (di Amazon, parrebbe) abbiano individuato modalità per superare le salvaguardie e dunque siano riusciti ad utilizzare il modello come se tali limiti non esistessero.
L’amministrazione avrebbe dunque chiesto a Dario Amodei di risolvere il problema di aggiramento delle salvaguardie. Amodei avrebbe rifiutati di farlo, portando l’amministrazione a imporre un regime di export control, di fatto proibendo di vendere il prodotto a stranieri, sia sul suolo USA che all’estero. Uno stratagemma legale per obbligare di fatto Anthropic a ritirare il modello.
Non tutti sono d’accordo su questo svolgimento dei fatti. Gli attriti precedenti tra Amodei e governo USA riguardo l’impiego delle sue tecnologie in ambito militare potrebbero essere la fonte dei problemi, con il governo USA che avrebbe approfittato della situazione per restituire il favore ad Amodei. Non si hanno prove, chiaramente, di questa seconda ricostruzione.
Ad ogni modo quanto avvenuto è stato un toccasana per le valutazioni a mercato dei progetti crypto AI che sono più noti. Vedremo per quanto tempo Fable rimarrà sotto ban e dunque per quanto tempo questi progetti potranno continuare a cavalcare il trend.
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