L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran continua a spingere il toro sui mercati azionari. Wall Street ha aggiornato i record storici. Stessa euforia in Asia, dove il Nikkei segna un nuovo primato, mentre l’Europa prolunga i rialzi con record di Milano. Reagisce anche il comparto crypto, che sale in modo composto, senza eccessi né strappi di rilievo.
Nuovi record indici azionari con rimbalzo crypto ordinato
Recupero per Bitcoin, che attualmente quota 66.150 USDT con un progresso settimanale dello 0,61%, pur restando a -10,13% sul mese. Meglio il rialzo di Ethereum che ieri ha chiuso a +4%, oggi è in leggera contrazione a quota 1.770 USDT e da inizio giugno resta in rosso del -11,85%.

Sul grafico allegato riportiamo una panoramica da inizio mese della Top 20 dove spiccano ancora i segni rossi. Soffermandoci sull’inizio della settimana, buon rimbalzo per Ripple e Solana, entrambi in progresso di oltre il 3%. Il vero protagonista resta Hyperliquid, che registra su base weekly +8,11% e soprattutto resta il miglior token della Top 20 con un rialzo di +173,71% da inizio 2026. Per un’analisi più approfondita di HYPE: Bitcoin in stallo, Hyperliquid vola: l’effetto SpaceX spinge il prezzo.
Rimbalzo prudente per le crypto
In fondo alla classifica di giugno restano Bitcoin Cash, Avalanche e Cardano con ribassi tra il -23% e il -25%. Il rimbalzo, scattato domenica sera, sull’annuncio della tregua, ha bruciato soprattutto posizioni short, con liquidazioni concentrate sui ribassisti. Nelle prime ore di oggi, il movimento, tuttavia, vede un consolidamento dopo lo strappo di ieri, segnale di un mercato che recupera senza forzature. Il tono generale per le crypto conferma un risk-on prudente, più legato alle aspettative geopolitiche che a flussi strutturali.
Wall Street e Borse europee aggiornano i primati
Sul fronte azionario, Wall Street ha chiuso con nuovi record, trainato da Nvidia, Meta e tutto il comparto tecnologico. S&P 500 e Nasdaq hanno accelerato senza toccare i rispettivi massimi sul cash al contrario del future. Il calo del petrolio e l’allentamento dei timori sull’inflazione hanno alimentato gli acquisti.

Nell’apertura notturna i futures statunitensi proseguono in territorio positivo. In Europa, l’apertura dei futures porta l’EuroStoxx su un nuovo massimo storico, a differenza del DAX, che resta sotto. Ieri festa anche per Piazza Affari, con il nostro FTSE MIB che ha aggiornato il record storico oltre i 52.200 punti. A spingere il listino milanese sono banche e finanziari, sostenuti dal recente rialzo dei tassi della BCE e dal risiko bancario.

Riflettori su Fed e Bank of Japan
L’agenda delle banche centrali è densa. Oggi i riflettori sono sulla Bank of Japan, attesa a un rialzo di 25 punti base, dallo 0,75% all’1,0%. Sempre oggi prende il via la riunione della Federal Reserve, la prima sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh. La decisione arriverà domani: il mercato sconta tassi fermi tra il 3,50% e il 3,75%. L’attenzione si concentra sul dot plot e sul tono della conferenza stampa. Sempre domani sono attesi i dati sulle vendite al dettaglio di maggio.
Attesa per la firma e petrolio sui minimi
Resta sullo sfondo l’attesa per la firma del memorandum, in programma venerdì 19 giugno a Ginevra. L’intesa prevede un cessate il fuoco permanente, la riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca del blocco navale americano.

La riapertura dovrebbe avvenire subito dopo la firma formale. Il quadro, però, è fragile. Il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato che Israele non si ritirerà dal sud del Libano e che le operazioni contro Hezbollah proseguiranno. Il petrolio scende e si attesta con il WTI a quota 80,74 dollari, mentre il Brent quota 82,93 dollari. Entrambi restano sui minimi degli ultimi due mesi.
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