Premessa: si tratta di rumors diffusi da testate affidabili, ma che in quanto tali non rappresentano necessariamente con precisione ciò che sta accadendo in queste ore. Ci sono evoluzioni che arrivano dal caso Binance, con la richiesta di licenza che sarebbe in procinto di essere negata da parte delle autorità greche. L’exchange non ha confermato il diniego, ma intanto da più fonti arrivano rumors di fonti anonime. Si sarebbe intromessa anche la Francia, che avrebbe interesse a supervisionare da Parigi l’attività dell’exchange.
A riportare l’evoluzione è la testata francese The Big Whale, che parla di interlocuzioni tra Binance e autorità francesi, senza che però sia stata avanzata ancora una richiesta di ottenimento della licenza. Le fonti sono anonime, e dunque vanno prese, come sempre, con le pinze, per quanto The Big Whale sia una testata generalmente affidabile e ritenuta di massima serietà.
Le fonti: contatti in Francia
La fretta è il grande tema. The Big Whale riporta che la Francia potrebbe avere la possibilità di offrire una licenza a Binance, per quanto i dettagli sulla vicenda siano ancora scarni e le informazioni che circolano pienamente appartenenti alla categoria dei rumors.
Scrive il giornale francese:
La Francia ha davanti una scelta: essere l’unico paese a offrire una licenza MiCA a Binance, oppure farlo uscire dal mercato europeo.
Secondo il giornale francese ci sarebbero già interlocuzioni in corso tra Binance e AMF, senza che però sia stata ancora inoltrata una richiesta ufficiale. Tra le altre cose, sembra – sempre secondo il giornale francese – che l’exchange abbia avuto contatti anche con altre autorità.
Il piano originale sarebbe stato quello di ottenere una licenza in Grecia e poi una in Francia, scenario che – ricorda The Big Whale – è decaduto a causa del probabile diniego da parte delle autorità greche.
Lo spettro di BCE
Anche The Big Whale afferma che ci sarebbero state intromissioni da parte della Banca Centrale Europea, nella persona del presidente Christine Lagarde, che avrebbe segnalato al primo ministro greco Mitsotakis Binance, invitandolo a interrompere il processo.
I condizionali sono d’obbligo, perché le fonti citate sono anonime e non possono essere in alcun modo verificate da Criptovaluta.it®. Il nostro giornale ha inviato una richiesta di chiarimenti a BCE ed è attualmente in attesa di risposta. Nel caso in cui dovesse arrivare, sarà integrata in questo approfondimento.
Dietro l’opposizione di BCE ci sarebbero i grandi volumi di stablecoin che si muovono attraverso la piattaforma. Stablecoin che sono il nemico pubblico numero uno per BCE, in particolare durante la fase di lancio dell’euro digitale, che dovrebbe essere proposto al pubblico tra il 2028 e il 2029.
Seguiranno aggiornamenti non appena saranno disponibili.
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