Ronaldinho tornerà a giocare a calcio. Lo farà a Ravenna – sembra per una sola partita – ma non è di questo che vogliamo occuparci. Forse in tanti lo hanno dimenticato, ma il grande campione ha avuto dei trascorsi nel mondo crypto. La prima volta con uno schema piramidale del quale sarebbe stato anch’egli vittima. La seconda volta invece con una meme token che ha seguito i destini dell’intero comparto dei token legati alle celebrità.
Il caso di 18kRonaldinho rimarrà il più emblematico. Venivano promessi rendimenti fino al 2% al giorno – cifre stellari che però, come sempre capita quando le cose sono troppo belle per essere vere, si sono rivelate essere una truffa.
Ronaldinho ha negato ogni coinvolgimento
Parliamo di una truffa che ha portato a una class action in Brasile da 60 milioni di dollari, che potrebbero essere tra le altre cose soltanto una parte del denaro perso da chi aveva partecipato al progetto.
Un progetto (forse le virgolette sarebbero più adeguate) che prometteva rendimenti stellari, automatici, senza la necessità di impegni oppure ancora di capacità da parte degli investitori.
Il sistema crollò molto rapidamente, nessuno vide una lira (o un real brasiliano) e Ronaldinho fu anche chiamato a testimoniare in una commissione congressuale. Sempre relativamente a questa vicenda, Ronaldinho mancò ben due convocazioni.
Ronaldinho negò ogni addebito: disse anzi di essere anche lui vittima di un raggiro. Tutto ciò che aveva firmato era infatti un contratto per la produzione di orologi con il suo volto. La stessa società che avrebbe proposto gli orologi, avrebbe poi sfruttato la sua immagine per lanciare il progetto crypto truffaldino di cui sopra.
Il caso di Ronaldinho Coin STAR10
Non è stata quella appena descritta l’unica avventura crypto che ha coinvolto il nome di Ronaldinho. L’asso brasiliano infatti ha partecipato al lancio di un token che portava il suo nome, questa volta con comunicazioni ufficiali e inequivocabili.
Era il 2025, eravamo agli sgoccioli della stagione dei meme token legati alle celebrità e anche questa criptovaluta seguì il pattern classico di quel periodo.
Boom immediato, scarico, prezzo liquefatto, con le perdite tutte a carico di chi era entrato tardivamente, fidandosi dell’operazione.
Fu quello un periodo assai particolare per il mondo crypto: tante celebrità – compresa la famiglia presidenziale degli Stati Uniti – si cimentarono nel lancio di token finiti poi tutti con un grosso buco nel portafoglio di chi aveva dato loro fiducia.
Fu lo stesso periodo del lancio del token legato al presidente argentino Milei, i cui strascichi politici e giudiziari sono arrivati fino a oggi.
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